Israele: da oggi celebrazioni per i 60 anni

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Israele: da oggi celebrazioni per i 60 anni

07 Maggio 2008

Iniziano oggi le festività per
il 60esimo anniversario dello Stato ebraico.

La settimana per il
sessantesimo anniversario includerà concerti, commemorazioni
dell’Olocausto, un seminario sulla coesistenza
israelo-palestinese e un percorso in bicicletta di 1.200
chilometri. Il culmine delle celebrazioni giungerà però dal 13 al
15 maggio quando proprio Shimon Peres accoglierà in Israele una
lunga lista di nomi celebri: primi fra tutti, a sottolineare
l’importanza del legame con gli Stati Uniti, il presidente
americano George W. Bush e la cantante Barbra Streisand che
canteranno la preghiera ebraica “Avinu Malkeinu” (Nostro padre,
nostro re). Peres ha organizzato una conferenza sul contribuito
di ebrei e israeliani all’umanità, e dibattiti su temi “vari come
le arti, le scienze, la filosofia, la medicina e l’ecologia”.

E la lista degli ospiti conta “forse dieci presidenti da vari
paesi ed ex presidenti, ministri e primi ministri, scienziati,
filosofi e artisti” ha detto Peres in una intervista alla
Associated Press.

Ci saranno l’inviato per il Quartetto Tony Blair, l’ex
presidente sovietico Mikhail Gorbaciov, il magnate Rupert
Murdoch; l’ex segretario di Stato Usa Henry Kissinger, il premio
Nobel Elie Wiesel, l’ex presidente ceco Vaclav Havel, il
professore di Harvard, Alan Dershowitz, il fondatore di Google
Sergey Brinn, il fodnatore di Facebook Mark Zuckerman, il magnate
indiano Ratan Tata, il miliardario americano Sheldon Adelson e
l’ex presidente indonesiano Abdurrahman Wahid.

Non tutti i paesi europei invieranno però una delegazione
governativa. Dalla Germania non è prevista la partenza né del
cancelliere Angela Merkel né del ministro degli Esteri Steinmeier
perché, si apprende a Berlino, vi sono state consultazioni
bilaterali la settimana scorsa; anche il presidente federale
Horst Koehler non andrà perché a settembre Peres sarà in visita
ufficiale in Germania. Alla conferenza organizzata da Peres
parteciperanno alcuni deputati tedeschi e l’ex ministro degli
Esteri Joschka Fischer.

Dalla Spagna arriverà il 13 sera il ministro degli Esteri,
Miguel Angel Moratinos, assai ben conosciuto in Israele come ex
inviato dell’Unione europea in Medio Oriente. Dagli Stati Uniti,
oltre alla presenza di George W. Bush è prevista una delegazione
governativa statunitense di composizione ancora non chiara. In
Israele arriverà anche l’ex primo ministro francese Jean Pierre
Raffarin come “rappresentante personale” del presidente francese
Nicolas Sarkozy, che dovrebbe andare in Israele alla fine di
giugno.

Il Foreign Office da Londra non si è ancora espresso. Quanto al
governo italiano, l’agenda degli appuntamenti del premier in
pectore resta in sospeso, ma la presenza di Silvio Berlusconi,
fanno notare fonti sia in Italia che in Israele, è decisamente
improbabile anche per la concomitanza con l’insediamento
dell’esecutivo.