Israele. Ex premier Olmert formalmente accusato di corruzione

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Israele. Ex premier Olmert formalmente accusato di corruzione

30 Agosto 2009

Il procuratore capo dello stato israeliano Menachem Mazuz ha formalmente incriminato oggi l’ex premier israeliano Ehud Olmert, accusato davanti al tribunale distrettuale di Gerusalemme di aver approfittato della sua posizione e dei suoi incarichi pubblici per ottenere illeciti vantaggi finanziari personali.

Assieme a Olmert è stata anche incriminata una sua stretta collaboratrice, Shula Zaken, che fu capo della segreteria di Olmert nei suoi diversi compiti pubblici. Olmert, che si è sempre dichiarato innocente, ha fatto sapere di essere certo che riuscirà a provare in tribunale l’infondatezza delle accuse che gli vengono rivolte.

I reati di cui Olmert è accusato riguardano gli anni in cui fu sindaco di Gerusalemme e successivamente ministro dell’Industria e Commercio e delle Finanze, prima di diventare primo ministro nel 2006.

Olmert è accusato: 1) di aver incassato considerevoli somme di denaro da un uomo d’affari americano, Moshe Talansky; 2) di essersi fatto rimborsare due volte da istituzioni benefiche ebraiche e da ministeri spese fatte durante viaggi effettuati per loro conto ma presentando false ricevute; 3) di aver usato i suoi poteri di ministro per far ottenere agevolazioni statali a un’azienda rappresentata da un avvocato col quale in passato aveva condiviso uno studio legale.

Nei mesi scorsi Mazuz aveva invece deciso di chiudere le inchieste nei confronti di Olmert su altri presunti casi di corruzione, per mancanza di prove. In seguite alle numerose inchieste di cui era divenuto oggetto Omert era stato costretto a rassegnare le dimissioni da capo del governo nel settembre del 2008. Amir Dan, addetto alle pubbliche relazioni di Olmert, ha detto che Mazuz non aveva altra scelta se non quella di incriminare l’ex premier, visto che l’aveva costretto a dimettersi.

"Ma in tribunale queste considerazioni non contano – ha aggiunto – e Olmert è certo di poter provare la sua innocenza". Anche queste incriminazioni, ha aggiunto, si concluderanno con un nulla di fatto come tutte le altre inchieste che sono state chiuse dopo aver suscitato grande clamore sulla stampa.