Israele sblocca i fondi destinati a Fatah
02 Luglio 2007
di Redazione
Durante il mese di febraio 2006 il governo israeliano aveva bloccato l’erogazione di fondi verso la palestina che servivano a finanziare il partito Fatah di Mahmoud Abbas, a seguito della vittoria elettorale di Hamas. Oggi Israele ha ripreso ad erogare quei soldi, nel tentativo di fermare l’avanzata degli integralisti del Partito di Dio.
Secondo fonti locali sarebbe pronta una prima trance di 120 milioni di dollari (90 milioni di euro), sufficenti a pagare gli stipendi dei funzionari di Fatah, attivi e in pensione, per più di un mese. Alcuni ufficiali palestinesi fanno sapere che questo primo pagamento corrisponde a circa un sesto del totale che Israele ha tenuto fermo per diciassette mesi. Il governo israeliano rende invece noto che altri fondi saranno presto disponibili, provenienti dalle entrate delle tasse, nella misura di circa 50 milioni di dollari.
Durante l’ultimo anno e mezzo i funzionari del Partito Fatah avevano lavorato senza percepire stipendio, visto che queste entrate rappresentavano la quasi totalità delle loro finanze. Abbas ha fatto sapere che inizierà a pagare i suoi a partire da questa settimana.
