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Italia-Libia. Gheddafi arriva a Roma: 200 ragazze lo attendono

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All'aeroporto di Ciampino sono atterrati due aerei della compagnia libica Afriqyiah. Da uno dei due è sceso il leader della Rivoluzione vestito con la jeard libi, uno dei vestiti tradizionali, e seguito da due amazzoni. Passando davanti alla postazione della stampa, chiamato dai fotografi e dagli operatori "Colonello" si è voltato a salutare.

Per la visita di Gheddafi sono stati mobilitati ben quattro aerei, due arrivati allo scalo militare di Ciampino e ad altri due "dirottati" su Fiumicino. Il colonnello è giunto a Ciampino a bordo di un Airbus A340 della compagnia libica Afriqyiah, con al seguito un altro aereo della stessa compagnia, che si è fermato qualche centinaio di metri indietro e dal quale è discesa una foltissima delegazione. Dall'aereo di Gheddafi invece, subito dopo l'uscita del leader, sono stati fatti sbarcare numerosi abiti tradizionali e mantelli arabi, come quelli che indossava lo stesso Gheddafi.

Quasi contemporaneamente all'arrivo del colonnello, ha toccato la pista di Fiumicino il primo dei due aerei speciali con a bordo 14 dei trenta cavalli berberi che si esibiranno domani sera alla caserma "Salvo D'Acquisto", a Tor di Quinto. Stavolta il velivolo era dell'Air Libya: subito dopo l'atterraggio è stato fato fermare in una piazzola di sosta decentrata, nel settore riservato all'area merci dello scalo romano. Qui i cavalli sono stati fatti sbarcare dalla stiva dell'aereo e, dopo il controllo della documentazione che li accompagna da parte dell'ufficio veterinario del Leonardo Da Vinci, trasferiti su appositi automezzi dei carabinieri adibiti al trasporto dei cavalli per lo spostamento dall'aeroporto romano fino a Tor di Quinto. Anche per ragioni di sicurezza, le operazioni di arrivo e sbarco degli animali sono avvenute con estrema riservatezza, lontano dalle normali attività aeroportuali. Il secondo gruppo dei cavalli berberi è atteso sempre a Fiumicino nel tardo pomeriggio, a bordo del quarto aereo mobilitato per la visita.

Non sono ancora noti i dettagli del soggiorno di Gheddafi in Italia. Tra gli appuntamenti in programma un convegno sui rapporti tra l'Italia e il Paese nordafricano e una mostra fotografica sulla storia della Libia che sono previsti per domani alle 17 all'Accademia libica, dove il leader libico presenzierà insieme con il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Sempre domani, ma in serata, il premier e il leader libico saranno nella caserma dei carabinieri Salvo D'Acquisto a Tor di Quinto per assistere al carosello dei carabinieri.

Intanto, ad attenderlo nei pressi della residenza dell'ambasciatore della Libia, dove il leader della Rivoluzione alloggerà con la sua inseparabile tenda durante la permanenza a Roma, c'erano 200 ragazze reclutate dall'agenzia Hostessweb. Eleganti, multietniche, alcune vestite anche con il caratteristico "velo" islamico, le 200 hostess si sono raggruppate all'Accademia libica intorno alle 12.30. Grande riserbo sul programma a loro assegnato in vista dell'arrivo di Gheddafi. "Ci hanno dato pochissime istruzioni" ha ammesso una delle ragazze, mentre nessuna informazione è trapelata dalle coordinatrice dell'agenzia di hostess.

Una parte delle ragazze ha però raccontato di essere già stata nella residenza dell'ambasciatore libico per incontrare il colonnello, quando nel novembre scorso Gheddafi, per due serate consecutive, ospitò circa 150 ragazze della medesima agenzia. Alcune invece hanno precisato che per loro si tratta dell'"esordio" davanti al leader libico. Tutte, comunque, sono arrivate indossando vestiti eleganti e non troppo scollati. Tra di loro anche alcune ragazze di colore e mediorientali.

Per due di loro, però, l'esperienza non sembra essere stata entusiasmante. Due delle circa 200 ragazze convocate per incontrare il leader libico hanno lasciato l'Accademia libica a Roma prima dell'inizio dell'evento, apparendo arrabbiate e deluse. Ai giornalisti assiepati fuori del cancello non hanno voluto spiegarne il motivo, giustificandosi con un "noi non siamo nessuno". E alla domanda se fosse stata una "brutta esperienza", hanno risposto: "Lasciamo perdere". Le due ragazze hanno lasciato rapidamente l'edificio coprendosi il volto dalle telecamere con il passaporto. La tensione nel gruppo era già emersa prima dell'ingresso in accademia, quando alcune hostess e un coordinatore avevano avuto un acceso diverbio.

 

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1 COMMENT

  1. Prostituzione religiosa (di Stato).
    Non so se vergognarmi di più per il personaggio accolto, Gheddafi, o per il modo in cui il mio Paese lo ha accolto, assoldando cioè centinaia di fanciulle “a noleggio”, chiamate ad assistere ad una lezione sul Corano che, se pur impartita da un individuo così losco, non merita certo lo stesso uditorio delle pruriginose cene di palazzo Grazioli. Nel quadro di questa grottesca messinscena alcune hanno anche soggiaciuto al rito della conversione.
    Solo un saltimbanco come Berlusconi poteva, con un colpo solo, oltraggiare tante cose allo stesso tempo: le donne (ma questa non è una novità), il cerimoniale di Stato (quindi lo Stato) e una religione (quindi tutte le religioni).
    Quando finirà quest’incubo?

    Enzo Carpentieri

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