Home News Italia-Libia. Sbai (Pdl): “Gravi affermazioni di Gheddafi su Islam in Europa”

Italia-Libia. Sbai (Pdl): “Gravi affermazioni di Gheddafi su Islam in Europa”

0
3

"Ben vengano gli accordi economici e i trattati di amicizia tra l'Italia e la Libia, così come è sempre accaduto con i Paesi arabo-musulmani, ma un conto sono gli interessi economici e un altro sono gli atti gratuiti di folklore presuntuoso, pretestuoso e umiliante verso la cultura millenaria occidentale che, spero, da oggi in poi ci vengano risparmiati". È con queste parole che la parlamentare di origini marocchine, Souad Sbai (Pdl), commenta la visita del leader libico, Muammar Gheddafi, in corso a Roma, e le sue frasi su un presunto futuro musulmano dell'Europa.

"Nonostante il nostro Paese abbia sempre stretto patti con altri Stati arabi, come ad esempio l'Arabia Saudita, la Siria, il Kuwait, la Giordania, il Marocco, ecc., non si è mai giunti a esternazioni simili a quelle fatte da Gheddafi - spiega la parlamentare in una nota - Purtroppo il governo italiano o il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, non sono in grado di prevedere il suo pensiero, difficile da intercettare persino dagli altri Paesi arabo-musulmani e dagli stessi libici, popolo meraviglioso e notoriamente molto paziente".

Secondo la Sbai "affermare che l'Islam debba diventare la religione di tutta l'Europa è un'opinione molto personale. L'ipotesi di islamizzare l'Europa non è una novità, ma risale agli anni Trenta del Novecento e rappresenta un disegno degli estremisti. Il consiglio che mi permetto di dare al signor Muammar Gheddafi è di leggere il Corano con più attenzione: mi riferisco al versetto 285 dell'ultima Sura della Vacca, da cui è facile evincere come l'Islam autentico abbia un grande rispetto per tutte le altre religioni e per i loro profeti e chi non dimostra tale rispetto non è e non può essere un buon musulmano".

Infine la parlamentare, impegnata nella difesa dei diritti delle donne marocchine, rileva come "le affermazioni fatte ieri non aiutano di certo i musulmani che vivono all'estero, soprattutto i moderati, che da anni lavorano a favore del dialogo interreligioso e che rischiano non solo di venire guardati con ostilità, ma di diventare preda di interpretazioni erronee ed errate della dottrina islamica, cadendo nella morsa dell'odio, della confusione e di pericolose dispute che possono sfociare in veri e propri conflitti". "Per quello che concerne l'invito alle 500 donne presenti ieri all'incontro con Gheddafi, in quanto donna, ritengo l'iniziativa deprimente e credo che si commenti da sola", conclude la Sbai.

  •  
  •  

Aggiungi un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here