Kenia: continua la violenza, governo impone coprifuoco

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Kenia: continua la violenza, governo impone coprifuoco

26 Gennaio 2008

L’epicentro del disordine – 10 i morti finora – si è spostato dalla capitale Nairobi in una cittadina, Nakuru, che si trova a circa 160 chilometri a nord – ovest, dove giovani appartenenti a diverse etnie si sono scontrati per le strade, occupando interi quartieri.

Secondo fonti di polizia riportate alla Reuters, i cadaveri di dieci persone sarebbero stati ritrovati per le strade della città. Gli scontri sono iniziati giovedì notte, all’indomani del meeting intercorso tra Raila Odinga a Mwai Kibaki (il presidente in carica oggetto della contestazione da parte democratica).

Sembra a causa di una banda di Kikuyus, il gruppo etnico di Kibaki, che si è mobilizzata contro i nemici appartenenti a gruppi etnici opposti, i Luos e i Kalenjins, per vendicare attacchi subiti in precedenza. Giovani sostenitori del Presidente hanno bloccato le strade del paese in modo da impedire agli agenti della polizia di passare e hanno attaccato con archi, lance e altri oggetti contundenti i loro rivali.

Il governo kenyota ha risposto imponendo un coprifuoco di 24 ore. Da quando il presidente Kibaki ha vinto le elezioni surclassando in modo dubbio il suo avversario democratico Odinga alla fine dello scorso dicembre, è iniziata una faida interna ai gruppi etnici del paese che ha causato fino ad oggi almeno 650 morti, oltre a centinaia di feriti.