La bolletta della questione morale
17 Dicembre 2008
di Redazione
C’è di sicuro qualcosa che non va in questa ondata di inchieste e di arresti di politici nazionali e amministratori locali in giro per l’Italia. E non è solo il fatto che l’occasione fa l’uomo ladro che pure è spesso un problema. No c’è qualcosa che non va nei modi e nello stile delle inchieste.
Intanto è chiaro che se i politici non parlassero al telefono non esisterebbe una questione morale. Non ci sarebbero inchieste, arresti clamorosi, celle di isolamento, conferenze stampa, giunte in manette, e giudici d’assalto. Per giudicare il livello di corruzione nazionale oggi basta controllare la bolletta del telefono.
Basterebbe che deputati, senatori, sindaci e ministri rinunciassero per un po’ a telefonarsi e l’Italia primiggerebbe nelle classifiche dei paesi più onesti al mondo. Perchè non sembra ci sia molto più che telefonate nell’oscura morsa morale che sta asfissiando il paese. Telefonate a pioggia, oceani di trascrizioni, inflessioni dialettali da collezionare per un futuro dizionario della lingua del sopra e sottopotere, duetti patetici o ridicoli, mozziconi di parole, brandelli di frasi. Di questo è fatta la questione morale italiana che costringe sindaci a dimettersi prima ancora di essere "avvisati" e interrogati e magistrati ad arrestarli perchè "non basta".
Perchè se ci fosse di più non avremmo ordinanze di 1700 pagine come quella di Salerno, o di 700 come quella di Pescara o le migliaia di Napoli. A Tolstoi ne occorsero meno per raccontare Guerra e Pace. Alle loro eccellenze togate bastano appena per esprimere un punto di vista. Sono opere immense in cui si mescola diritto e sociologia, scienza politica e filosofia, sembrano sceneggiature senza fine ma quasi mai a lieto fine. C’è in quei provvedimenti una furia creatrice, una voglia di riscrivere e correggere la storia d’Italia, di rifondare la nazione, di mettere in moto un mondo migliore.
Quasi mai vi si trova scritto: tizio ha commesso questo crimine: questo è il movente, queste le prove. Basterebbero poche pagine, ma sarebbe solo un mestiere da funzionari.
P.S. Ovviamente abbiamo piena fiducia nella Magistratura.
