Niente da fare

La Cirinnà ci riprova: via “padre e madre”

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Niente da fare. Quando si tratta di questioni dove compaiono “mamma” e “papà” la Cirinnà scatta automaticamente e sa già come posizionarsi. Infatti oggi in Senato ha fatto appello al governo giallorosso per “abolire l’odioso provvedimento” che prevede “la reintroduzione dei termini madre e padre nei documenti dei minori”.

La senatrice dem si riferisce al provvedimento voluto dall’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini che riprendeva la terminologia “madre” e padre” nei documenti d’identità dei minorenni. Provvedimento inaccettabile per la Cirinnà in quanto“tagliando con l’accetta la pluralità di esperienze familiari che caratterizzano la nostra società ed esponendo bambini e bambine di questo Paese a delle discriminazioni intollerabili sulla base della famiglia in cui crescono. Un’ingerenza pesantissima nella sfera più intima dell’identità personale e dell’intimità della vita personale e familiare che, come tipico di quel tipo di cultura politica, ignora la pluralità di esperienze di vita, e anzi le taglia consapevolmente con l’accetta dell’ideologia e dell’oscurantismo“.

Ora bisognerà vedere come si comporterà il governo: accoglierà l’appello della Cirinnà?

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