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La Francia vuole un referendum contro la Turchia

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Mentre la Turchia ha appena svolto una decisiva mediazione tra Israele e Siria, che modifica in modo significativo la situazione medio-orientale, l’Assemblea nazionale francese ha approvato giovedì 29 maggio un emendamento al progetto di riforme istituzionali in discussione, che mette una seria ipoteca sulle possibilità per la Turchia di entrare in futuro nell’Unione Europea.

La norma stabilisce infatti l’obbligatorietà di un referendum per accogliere, all’interno dell’Unione Europea, paesi che abbiano più del 5% dei suoi abitanti ed è chiaramente mirato contro l’ingresso della Turchia: un nutrito gruppo di parlamentari dell’Ump aveva minacciato di non votare l’intero disegno di riforme istituzionali, se tale norma non fosse stata inserita nella Costituzione. Il progetto iniziale del governo prevedeva invece la possibilità di scegliere tra la ratifica parlamentare e il referendum.

La decisione intorno all’adesione di un nuovo membro - ricordiamo - va presa all’unanimità dai paesi Ue riuniti in Consiglio, e deve poi essere ratificata dai vari paesi in base alle procedure costituzionali previste in ciascuno di essi. Dato il precedente del referendum francese sul Trattato costituzionale europeo, la cui bocciatura fu largamente determinata proprio dai timori rispetto all’allargamento, si può pensare che la nuova norma costituzionale ponga un serio limite all’apertura verso possibili candidati ad Est, come l’Ucraina, ma soprattutto possa porre una pietra tombale sul faticoso cammino della Turchia verso Occidente, con conseguenze ancora impensabili.

Sarkozy non aveva naturalmente mai negato la sua contrarietà all’ingresso della Turchia, ma si era anche ben guardato dall’ostacolare la prosecuzione dei negoziati per l’adesione, mentre il Ministro degli Esteri, Kouchner, non aveva nascosto il suo favore per il desiderio turco di entrare nel club europeo, mantenedosi così all’interno dell’amministrazione francese una fluidità, che ora pare venir meno.

Certo sembra a questo punto davvero secondario il commento del Commissario Ue all’allargamento, Olli Rehn, che in margine ai colloqui dell’Association Council tra Europa e Turchia, il 28 maggio a Bruxelles, ha dichiarato che “il progresso nei negoziati per l’adesione della Turchia all’Unione Europea si è basato sulla capacità turca di adottare e completare le riforme”.

Data la perdurante centralità della Turchia per la politica mediorentale degli Stati Uniti e di Israele, d’altro canto, la netta preclusione che traspare dalla decisione dell’Assemblea Nazionale renderà più difficile il riavvicinamento di Sarkozy alla Nato, nonché il progetto di Unione per il Mediterraneo, su cui il Presidente francese punta molto, e che dovrebbe vedere la luce a luglio a Parigi, nel primo vertice europeo sotto la presidenza francese.

 

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5 COMMENTS

  1. sono sconcertato, disgustato
    sono sconcertato, disgustato e molto altro ancora ogni volta che vedo parlare con tale ipocrisia di questa brutta storia: gia’, la bryutta storia ha un nome, Turchia. E’ uno stato che si commenta da solo. Ho un’amica istruita turca di Istanbul, e si vergogna della sua stessa gente, e anche pesantemente. Noi parliamo e parliamo e non ci rendiamo conto di che autogol ci infliggeremmo se (mi auguro MAI!) la turchia o stati come lei entrassero a far parte dell’Europa. Europa che cos’e?! la turchia che centra con noi ? siamo cosi distanti da un tedesco o un danese e pensiamo di poterci equiparare come fossimo amici da 3000 anni di storia a gente come loro? Massimo rispetto per loro e per noi. ci mancherebbe, ma io sono italiano, e loro sono turchi. ognuno a casa propria! ognuno a casa sua decidera’ come meglio vivere! non immagino neanche le conseguenze se mai uno stato cosi entrasse nella comunita’ europea.. io mi chiedo questi politici del cazzo che diavolo stanno facendo! romania, turchia ecc ecc… se la sono studiata la storia? sanno le condizioni , storiche, culturali, legislative, e via discorrendo di quest stati prima di dire avanti tutti ?! giocano con il nostro futuro, e li paghiamo pure.
    Io mi chiedo chi di voi si e’ svegliato ieri mattina e ha pensato nella sua testa di poter far entrare la turchia in europa.. sono certo che nessuno lo vuole., nessuno ci penserebbe mai! e questi politici del cazzo invece che fanno? ti fanno passare come necessario e ovvio una cosa che nesuno gli ha mai chiesto! incredibile.

  2. Bravo Paolo
    Sono molto d’accordo con Paolo 31/05/08 13:36.
    Spero, per la irreformabile(!) costituzione italiana non posso fare altro, che l’unione europea non diventi di fatto eurabia.

  3. Meglio tanti turchi che tanti italiani come il signor Paolo
    Signor Paolo, lei avrà pure un’amica istruita di Istanbul ma certamente lei non è altro che un ignorante della peggior specie, incapace di argomentare un’opinione ma solo di riempirla di turpiloquio vario. Forse poi la sua amica turca si vergognerà davvero della sua stessa gente sebbene, conoscendo i turchi, questo mi sembri strano; d’altra parte, tutto è possibile visto che mi vergogno di condividere la sua stessa nazionalità e quella di tanti altri nostri connazionali, gente presuntuosa, maleducata e povera di cultura come lei ha dimostrato d’essere.

  4. Sig.Paolo ha perfettamente ragione
    Io sono un Cristiano che ha la cittadinanza Turca.Sig Paolo ha completamente ragione.Europa si sta facendo un autogol questo é molto giusto.La Turchia ne mentalmente e ne culturalmente non é pronta per far parte all’UE e con la sistema educativa che ce in Turchia non sara’ mai possibile cambiare questo.In nessun paese del mondo tranne Nord Corea ,Cina e paesi come questi o meglio dire in nessun paese Europeo gli studenti non vengono fatti crescere con di lavaggio di cervello dove dice che i Turchi sono un popolo con sangue supremo ,un popolo piu alto da tutte le nazioni da tutte le razze.Qui in Turchia ogni santo giorno la mattina alle 09:00 tutti gli studenti fanno questo specie di preghiera razzista nazionalista che innietta al cervello dei bambini la sovranita razziale dei Turchi e considera tutti gli eltri popoli inferiore da quello Turco.Le generazione crescono con questo lavaggio di cervello.Percio i Turchi non riescono mai ad addattarsi ne alla democrazio Europea e ne ai criteri di diritti umani al livello Europeo.Voi Europei vi dico una sola cosa arrivera’ un giorno che i vostri figi o i vostri nipoti vi malediranno per la vostra tolleranza .

  5. Un Sardo dice…
    Un amico Sardo mi dice sempre…non essere Italiano è un preggio…caro Paolo!
    La turchia non può fare parte della UE perchè è un paese arretrato e l’Italia è un paese magnifico.
    I turchi sono gia stati prima di te in Italia nella repubblica di Venezia.
    Ma non sai che sei acculturato.
    Ogni mattina mangi il Croissant che tu chiami cornetto o brioche.
    Ma che ne sai tu dell’Italiana di algeri?

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