La giunta di Myanmar espelle delegato Onu in Birmania
03 Novembre 2007
di Redazione
ll regime militare di Myanmar, dimostrando di non gradire affato le critiche, ha espulso dal paese il rappresentante delle Nazioni Unite che pochi giorni prima aveva denunciato un peggioramento delle condizioni della popolazione, alle prese con una situazione a dir poco drammatica.
Charles Petrie, secondo quanto riferito da alcune fonti diplomatiche era stato convocato d’urgenza nella nuova capitale della Birmania, Naypytaw, per ricevere le lamentele da parte della giunta militare alla guida del governo, che poi gli avrebbe comunicato la fine del suo accredito come rappresentante Onu.
Petrie stava preparando il terreno per la visita dell’inviato delle Nazioni Unite, Ibrahim Gambari.
“Questa azione oltraggiosa il giorno prima dell’arrivo dell’inviato speciale Onu Gambari in Birmania è un insulto alle Nazioni Unite e alla comunità internazionale”, ha dichiarato il portavoce del Consiglio di sicurezza dell’Onu, Gordon Johndroe, in merito all’incidente diplomatico che aprirà la strada ad ulteriori sanzioni contro il regime di Myanmar.
