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La lampadina di Prodi

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Stavolta bisogna ammetterlo. Abbiamo pensato male troppo presto. Sono bastate poche parole pronunciate dal Presidente del consiglio di fronte ai giornalisti di tutto il mondo stamattina, nella consueta conferenza stampa di fine anno, per capire che c’eravamo sbagliati e che l’Italia ha finalmente cambiato strada.

Anno nuovo, vita nuova. Basta paralisi dell’azione di governo, basta dietrofront dell’ultim’ora non accetteremo più i facili ricatti, non ci faremo intimidire. E’ l’ora di passare dalle parole ai fatti! Sembrava un arringatore un po’ rauco ma convinto il nostro presidente. Altro che pugile suonato! Avete visto con che piglio ha trovato finalmente una soluzione alla questione energetica del nostro paese?

Ha zittito tutti. Mettendo la parola fine ai fiumi di parole sull’apertura di nuove centrali a carbone, alle polemiche sui rischi dell’installazione dei rigassificatori alle porte delle nostre città. Rendendo vani anni e anni di confronto sul ripristino del nucleare nel nostro paese. Facendo praticamente lettera vuota degli sforzi del povero ministro dell’ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, che delle pale eoliche e dell’energia alternativa ha fatto ormai il suo cavallo di battaglia.

Mentre il mondo si affama di energia e va alla ricerca - a destra e a manca - di soluzioni per porre rimedio alla crescita dei consumi, eureka!, la soluzione ce l’abbiamo noi: “dall'inizio di gennaio verrà introdotto l'obbligo per la Pubblica amministrazione di acquistare e installare esclusivamente lampade ad alto livello di risparmio energetico per assicurare entro tre anni la completa sostituzione delle lampadine a alto consumo. Entro il 2011 saranno in vendita in Italia solo lampade a basso consumo energetico”. Fantastico. E poi, Presidente? “Non possiamo non intervenire limitando l'uso della carta per la quale spendiamo spropositi con elevatissimi danni all'ambiente". La lampadina di Archimede! Per fortuna che le questioni dell’Arcobaleno ormai non riguardano più il Pd.

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8 COMMENTS

  1. Fantastico!
    Fantastico!
    In un attimo i nostri problemi energetici stanno
    per essere risolti drasticamente, grazie all’acume
    dell’uomo della Provvodenza, capace di stupirci con soluzioni talmente geniali che mai noi avremmo potuto immaginare!
    Ciò che più mi irrita, non sono le proposte peregrine, ma il fatto che Lui evidentemente
    ritiene gli Italiani un popolo di minus habens.

  2. Complimenti vivissimi,
    Complimenti vivissimi, almeno voi siete riusciti a sentirlo fino alla fine; io dopo dieci minuti di trionfalismi dell’attuale Governo…..BASTA!!!

  3. Ma quali lampadine?
    Qualcuno spieghi al FRODI :
    che negli uffici si usano da sempre lampade a fluorescenza (NEON) che sono , da sempre , a risparmio energetico.

    NON esistono quasi lampadine ad incandescenza da sostituire.

    Ma che lo spiego a fare …… sono solo un branco di dementi.

  4. no, non posso credere che
    no, non posso credere che l’abbia detto. Veramente Prodi è pieno di sorprese, quando pensi che abbia toccato il fondo della vergogna, ecco che comincia a scavare. Il paese va in malora e lui se ne esce con le lampadine.

  5. Necessità energetiche
    Due sono i risultati dell’impatto del fotovoltaico ed entrambi negativi. Il primo è il costo a carico della collettività per il differenziale tra l’energia prodotta e quella consumata. Il danno ambientale poi è eborme: per la produzione di un kilowatt, con la tecnologia del momento, sono necessari 10 mq di pannelli orientati a sudovest. Se si facesse il calcolo per una città non basterebbe il 100% dei mq dell’intero territorio urbano…e così avremmo bisogno di maggiore illuminazione per sostituire quella solare. La seconda criticità è che, per quanto prodotta al massimo delle capicità, con costi enormi, non basterebbe al fabbisogno del Paese, dell’industria, delle complessive necessità energetiche. Potremmo pensare alla copertura del 10 o 15 per cento…e poi? E poi carbone, petrolio, gas oltre alle dighe ed alla produzione idroelettrica e l’acquisto di energia prodotta dalle centrali nucleari di Francia e Germania. Siamo un Paese, purtroppo, dipendente …. senza autonomia. Paesi arabi, Russia, Francia e Germania, saranno i nostri “padroni” per sempre. Se il governo si limitasse a pensare il futuro in queste condizioni sarebbe davvero “criminale”: e forse lo è!

  6. Pensionato
    Credo si sia detto tutto, quello che ho letto non sbaglia di una virgola, (mi riferisco ai comenti sull’uovo di giornata) Poveri noi!!!!!!!!!!!

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