La nuova stagione di Veltroni è la politica
18 Settembre 2007
di Redazione
Walter Veltroni, dopo una brillante e variegata carriera da
giornalista, scrittore, doppiatore cinematografico, deejay, collezionista di
figurine e nel tempo libero sindaco di Roma, un paio di giorni fa ha fatto il
suo esordio in politica.
Si è presentato con una sua meditata proposta per la crisi
della Rai: una cosa netta, non di quelle classiche posizioni veltroniane del tipo
“la Rai è un grande patrimonio culturale del Paese deve essere libera e bella”.
No, stavolta, la sua era una vera proposta politica, concreta: “aboliamo il
consiglio d’amministrazione e mettiamoci un amministratore unico con tutti i
poteri necessari per resistere ai partiti e alle loro brame”.
Una cosa insomma soggetta ad essere giudicata con un sì o
con un no che è stata immediatamente travolta dai no. Hanno cominciato i suoi
competitor diretti, Bindi e Letta, poi sono seguiti i mugugni del resto del
centro-sinistra e infine sono arrivati
anche i dubbi dell’opposizione.
In politica è una cosa normale, non varrebbe neppure la pena
di notarla. Ma per il sindaco deve essere stata una vera gelata. Segno che è
davvero cominciata una “nuova stagione”
