La pena di morte per Sakineh potrebbe essere annullata
02 Gennaio 2011
di Redazione
Non è escluso che la sentenza di lapidazione per Sakineh Mohammadi-Ashtiani, già sospesa nel luglio scorso, possa essere annullata. Lo sostiene un responsabile della magistratura iraniana citato oggi dall’agenzia semiufficiale Fars.
Sabato scorso il figlio della donna, Sajjad Qaderzadeh, aveva detto di non credere nell’innocenza della madre, aggiungendo però che la commutazione della pena alla madre Sakineh spetta esclusivamente da funzionari iraniani.
Qaderzadeh ha detto di considerare ingiusto il fatto che la madre sia in carcere mentre l’amante, Isa Taheri, l’assassino del padre, sia libero. "Porterò Taheri ad affrontare la giustizia – ha detto – anche se ho bisogno di diventare un avvocato o di memorizzare un libro di diritto". "Abbiamo perso nostro padre e non vogliamo perdere nostra madre", ha concluso.
