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La Russa: “Fini ha detto bene, servono meno voti di fiducia”

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"Lo riconosco, il governo ricorre alla fiducia, ai maxiemendamenti spesso senza necessità, per semplificare o per accelerare". Ignazio La Russa ammette che le perplessità espresse ieri dal presidente della Camera Gianfranco Fini hanno un fondo di verità. "Gianfranco ha ben detto, del resto - spiega il ministro della Difesa in un'intervista - questa è una preoccupazione di tutti i presidenti della Camera, da alcune legislature a questa parte. L'ha fatto con chiarezza. Fintanto che le regole sono queste, il presidente dei deputati è giusto che vigili affinchè siano rispettate. Però il primo a rendersi conto che occorre una riforma globale e regolamentare del Parlamento è proprio lui. Lo dice da quindici anni che va rivisto il bicameralismo, che bisogna procedere a semplificazioni. I regolamenti andrebbero modificati ponendo ad esempio, una data ultima entro cui decidere".

La Russa però nega che manchi sensibilità nei confronti del ruolo del Parlamento. Un tempo, ricorda, i governi presentavano un decreto anche sei o sette volte. In quel caso, "davvero il Parlamento veniva esautorato. Ormai se le Camere non trasformano in legge un decreto, questo decade. Oggi c'è una maggiore sensibilità e una più forte attenzione al Parlamento. Un tempo era meno sentita, non che non esistesse, solo che nessuno pensava di gridare allo scandalo". Troppe questioni di fiducia? "Sostengo che ci si può sforzare di fare qualche fiducia in meno: ho dato il buon esempio l'altro giorno. Nel decreto anticrisi era stato inserito il finanziamento delle missioni militari all'estero. Sono andato alle commissioni parlamentari riunite Esteri e Difesa e ho dato il via libera perchè fosse tolto dal decreto e diventasse un disegno di legge. È stato possibile anche perchè c'è stata collaborazione tra una larghissima parte dell'opposizione e la maggioranza". Meno voti di fiducia, ma anche "l'opposizione - avverte - deve rinunciare a ritardare strumentalmente l'approvazione, o la bocciatura, dei provvedimenti. Questa è la ricetta".

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