L’Albania alle urne: sfida all’ultimo voto fra Berisha e Rama, alta affluenza

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L’Albania alle urne: sfida all’ultimo voto fra Berisha e Rama, alta affluenza

28 Giugno 2009

Per la prima volta nella storia della sua giovane democrazia, anche l’Albania si misura oggi con gli exit poll in occasione delle elezioni legislative per la designazione dei 140 membri del nuovo parlamento.

La giornata del voto è stata tranquilla, a differenza di un passato segnato spesso da azioni anche violente. La consultazione vede essenzialmente contrapposti il partito democratico del premier Sali Berisha ed il leader socialista e attuale sindaco di Tirana, Edi Rama.

Sono tre televisioni albanesi che hanno commissionato gli exit poll che saranno effettuati dalla Zogby International, dall’italiana Ipr Marketing e dalla Gani Bobi, un istituto del Kosovo. I primi sondaggi del dopo voto verranno resi noti alla chiusura dei seggi. L’orario ufficiale è quello delle 19:00, anche se sono previste proroghe fino a quando non ci sarà più nessuno in coda.

Nel frattempo appena avrà inizio lo spoglio ufficiale delle schede due organizzazioni albanesi metteranno online i dati parziali. Il conteggio è a cura di 66 apposite commissioni elettorali. Le prime proiezioni, si prevede, si avranno attorno alla mezzanotte. I problemi riscontrati durante il voto sono stati piuttosto di carattere tecnico e organizzativo, "tuttavia tali da non poter mettere a rischio la validità delle elezioni", ha assicurato il portavoce della Commissione elettorale centrale Leonard Olli.

Le polemiche più accese si sono sviluppate attorno all’ utilizzo all’interno dei seggi da parte dei rappresentanti socialisti, di microcamere spia istallate in alcune penne. I democratici di Berisha hanno denunciato "la violazione della segretteza del voto". La commissione elettorale è intervenuta dichiarando che il loro utilizzo è proibito. I socialisti invece hanno ribadito che si tratta "di misure preventive per poter bloccare e accertare ogni possibilità di broglio e che l’uso delle telecamere nascoste non ha riguardato in nessun caso le preferenze di voto degli elettori".

L’economia ha dominato la campagna elettorale: anche se l’Albania non è stata travolta dalla crisi, il prodotto interno lordo che aveva registrato una crescita record negli ultimi anni, pari al sei per cento nel 2008, nel 2009 non supererà l’uno per cento secondo le stime del Fondo monetario internazionale. A porre freno alla crescita, principalmente il crollo delle esportazioni.

Gli oltre 500 osservatori internazionali di Odihr,(l’Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti umani dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, Osce) sparsi in tutto il paese, si sono riservati di dare un giudizio. "Noi esamineremo tutte le irregolarità denunciate per accertare la loro fondatezza. E solo domani potremmo dare la nostra opinione", ha dichiarato Janez Lenarcic, direttore di Odihr.

I leader politici albanesi hanno rivolto oggi un appello a tutti gli elettori perchè vadano a votare. Le elezioni legislative sono considerati dalla comunità internazionale "un banco di prova per la maturità democratica dell’Albania", Paese che fino adesso non è riuscito a realizzare un processo di voto trasparente e democratico. "Le elezioni di oggi apriranno al nostro paese in modo definitivo, la strada verso l’Unione Europea", ha dichiarato il Capo di Stato Bamir Topi, il quale, accompagnato dalla moglie e le due figlie ha votato in uno dei seggi di Tirana. In un altra zona sempre a Tirana, ha votato il premier Sali Berisha il quale ha invitato "gli albanesi a partecipare in massa a queste elezioni, nelle quali – ha aggiunto Berisha – non ci saranno vinti, ogni albanese vincerà firmando con il suo voto il progetto europeo per l’Albania", riprendendo così il messaggio della propria campagna elettorale. "Il premier deve aspettare tranquillo il verdetto degli albanesi", ha replicato il leader socialista Edi Rama, sottolineando anche lui quanto più volte ripetuto durante la sua campagna elettorale: "Con queste elezioni gli albanesi possono fare la storia, e oggi ognuno ha la possibilità di farlo", ha affermato Rama.

L’appello sembra aver avuto un buon esito perché, secondo quanto ha affermato il premier albanese uscente, attorno alle 12.30 aveva votato circa il 40% degli elettori. In una conferenza stampa Berisha si è congratulato con gli albanesi "che hanno fatto registrare in questo modo la più elevata affluenza alle urne negli ultimi 13 anni". Secondo i dati resi noti da Berisha, il maggior numero di votanti è stato registrato nelle grandi città come Tirana e Durazzo, seguite da Valona e Korca nel sud e Scutari nel nord.

I primi exit poll, ai quali contribuisce anche la società italiana Ipr Marketing, saranno resi noti subito dopo la chiusura dei seggi, prevista per le ore 19.00. I serata si conosceranno poi le prime proiezione sul conteggio dei voti.