Lavoro, Sacconi a Renzi: ora nuovo Statuto dei Lavori
06 Marzo 2015
di Redazione
"Caro Presidente, noi siamo soddisfatti dei risultati delle nostre e tue fatiche. Dedichiamoci ora al nuovo Statuto dei Lavori e al collegamento tra salari e produttività attraverso la contrattazione aziendale". Lo dichiara in una nota il presidente della Commissione lavoro del Senato, Maurizio Sacconi (Ap). "Il Presidente Renzi – aggiunge – nella sua intervista a L’Espresso ritorna sul jobs act con qualche valutazione che mi riguarda. Ricordo che la legge delega fu profondamente modificata soprattutto dal Senato che introdusse rispetto al testo originario del Governo il superamento dell’art.18 e la delega ad un testo unico sostitutivo dello Statuto dei Lavoratori. Il Pd ne ha sofferto cercando di contenere "il danno" alle sue vecchie convinzioni. E di ciò solo mi sono lamentato, data l’esigenza di innovazioni forti e chiare nella grande crisi, pur apprezzando l’evidente passo avanti su licenziamenti e mansioni, cuore dello Statuto. Evoluzione confermata dal rifiuto di accogliere le contrarietà del Pd ai licenziamenti collettivi e dal successivo decreto sulle tipologie contrattuali perché ne conferma la pluralità contenuta nella legge Biagi e rimuove l’ostilità della legge Fornero al lavoro indipendente con partita IVA. Per non dire del nostro favore ai nuovi contratti a termine".
