Le escort e la difesa ossessiva, quasi dittatoriale, della privacy del Cav.

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Le escort e la difesa ossessiva, quasi dittatoriale, della privacy del Cav.

22 Giugno 2009

 

“E’ una vicenda su cui misurare la democrazia di un Paese” Dice Giovanni Guzzetta al Corriere della Sera (22 giugno) Oltre che il tasso di democrazia di un Paese, il referendum aiuta a misurare il tasso alcolico di alcuni democratici?

“Il socialdemocratico tedesco Martin Schultz, che Berlusconi chiamò kapò. Lo disprezza. Eppure dovrebbe ringraziarlo. Perché ora si ritrova presidente del gruppo socialista lo deve alla popolarità ottenuta con quella lite” Dice Jas Gawronski al Corriere della Sera (22 giugno) E’ l’animo del vecchio aristocratico polacco a suggerire che il termine “kapò” aumenta la popolarità tra i tedeschi?

“Così con un colpo di mano incostituzionale non sapremmo niente delle escort che entrano ed escono in auto a vetri oscurati da Palazzo Grazioli” Dice Concita De Gregorio sull’Unità (22 giugno) In effetti il vero problema dell’Italia è la cura ossessiva, quasi dittatoriale, con sui si protegge la privacy di Berlusconi

“Lì erano vestite da Babbo Natale” Dice Barbara Montereale alla Repubblica (22 giugno) Grande agitazione a Largo Fochetti perché delle “slave” si sarebbero vestite da Babbo Natale a un party berlusconiano. Che cosa c’è sotto? Oltraggio alla religione di Stato? Alle tradizioni? Evidenti legami con la “neve”? O spionaggio putiniano?