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Le liste di Veltroni? Solo una collezione di Figurine Panini

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Veltroni, prima ha imbandito la tavola, ed ora ad uno ad uno sta invitando i commensali. Devono essere tutti di buona famiglia anche se qua e là ci infila qualche sfigato parvenu.

Ha invitato una bella ragazza di 26 anni, che farà la capolista nel Lazio. Di lei non si sa niente, non  ha fatto nulla di importante, non la si può elogiare né le si può rimproverare nulla: è ingiudicabile se non per l’aspetto estetico. Ed è esattamente quello che Walter vuole: non sottoporsi al giudizio degli elettori. L’operazione somiglia vagamente a quella che portò in auge una quindicina di anni fa Giovanna Melandri: anche lei bella e irresponsabile di tutto. Come si vede, Veltroni il moderno non è poi così moderno. Ripete a memoria la comunicazione che fu del Pci quando era già sul viale del tramonto.

Dopo il Lazio, tocca alla Campania: capolista un’altra ventiseienne, famosa perché si è laureata con una tesi su De Mita. E chiamata a sostituire l’oggetto della sua tesi. L’operazione è identica a quella romana. Non c’è nulla da aggiungere se non che la seconda figurina Panini è stata piazzata sul mercato. Veltroni infatti, oltre a rifarsi alla propaganda di Botteghe Oscure, in questa campagna elettorale, cita anche se stesso.

Al Nord  bisogna radicalmente cambiar immagine: la sinistra a quelle latitudini non piace. E allora Walter sfodera l’amore per l’impresa e il moderatismo e tira fuori dal cilindro i conigli Calearo e Colaninno, quest’ultimo un giovanotto di gran nome. I due si sono subito affrettati a dire che per loro destra o sinistra pari sono. Quanto a Calearo è stato sedotto dalla proposta di fare il ministro veneto di un eventuale, per quanto improbabile, governo Veltroni.

Gli inviti alla mensa del principe proseguono con un generale dell’esercito. Naturalmente gli ufficiali che vanno con Walter sono tutti per la pace e amici – come l’ex sindaco di Roma – delle due Simone, mentre gli altri amano – quelli che non siedono al suo tavolo – la violenza e la guerra. I primi portano il pane ai bambini affamati, i secondi sparano all’impazzata dai cieli. Ci sono le Forze armate dei buoni e quelle dei cattivi: i buoni sono quelli che stanno con me, i cattivi stanno con gli altri.

Sin qui Walterino ha chiamato tutte persone piuttosto importanti: abbienti o addirittura ricchi.

E allora ci vuole lo sfigato di turno: l’operaio che non sbarca il lunario e che rischia la vita. Trovato: è il sopravvissuto all’incendio della Tyssen Krupp di Torino. Anche lui è invitato a sedersi alla mensa democratica che senza di lui diventerebbe un po’ troppo moderata. Ci vuole un po’ di condimento di sinistra per non lasciare troppo spazio a Bertinotti. Madamina il catalogo è pronto: giovani, belli, ricchi, eroici, ma c’è anche uno strapuntino per il lavoratore. E poi ci sono i cattolici e i radicali, i comunisti e gli anticomunisti, gli scienziati scientisti alla Veronesi, e i critici della scienza. Non manca più niente. La collezione delle figurine Panini è al completo. Il grande illusionista andrà in giro per l’Italia a vendere la sua merce: il campionario è così assortito che può soddisfare tutti palati. Tanto poi se non funziona il governo, i prezzi li pagano gli italiani. Mica gli amici di Veltroni. Già perché nel loft e nel pullman di programmi non se ne parla proprio. La campagna elettorale di Walter è sulle liste non sui contenuti. Come all’Unità: l’importante erano i gadget non il giornale.

 

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3 COMMENTS

  1. campagna elettorale
    Veltroni si vanta di avere un solo partito con un solo programma: dice che sono tutti d’accordo, tutti coesi, tutti contenti=governabilità sicura. Spero che qualcuno controbatta presto facendo notare, soprattutto agli elettori: 1)quando il centro dx diceva che l’Unione era l’armata brancaleone il centro sx gridava allo scandalo, salvo poi oggi affermare le stesse identiche critiche. Riconoscano che il centro dx aveva ragione; 2) quale coesione? siamo ancora all’armata Brancaleone perchè laddove convivevano Dini e Caruso oggi abbiamo la Binetti e la Bonino, l’operaio della Tyssen e l’imprenditore (ciò che per Veltroni è segno di positività e modernità nei fatti provocherà liti perchè troppe le diversità assolute di vedute e di intenti); 3) LE LITI SONO GIA’ INCOMINCIATE! Come mai nessuno rammenta a Veltroni e soprattutto agli elettori che Rosy Bindi ha già attaccato briga con i radicali, questi ultimi litigano già per le liste e tutto questo fa vedere un bel mattino, con tale buongiorno?Come si metteranno i cattolici e i radicali con i diritti civili? E Di Pietro non sta già andando in una direzione tutta sua tanto che Veltroni deve arginarlo e correggerlo GIA’ ORA in campagna elettorale?Spero che si facciano emergere tutte queste contraddizioni perchè a sentire Veltroni sembra che possa governare solo lui…

  2. quella di Veltroni mi sembra
    quella di Veltroni mi sembra per la verità una intelligente promozione dell’immagine del partito. Non sarei così sprezzamte nel giudicarla.

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