“Le Monde” su Emma: “E’ il simbolo della riconciliazione”
13 Marzo 2008
di Redazione
Emma Marcegaglia è ufficialmente la regina di Confindustria e il quotidiano Le Monde la definisce il simbolo della riconciliazione.
“Ha il volto
rassicurante della continuità ma simboleggia anche la
riconciliazione di un mondo imprenditoriale che due anni fa si
è spaccato, in piena campagna elettorale”, con i piccoli
imprenditori del nord pro Berlusconi e la direzione assai
critica nei suoi confronti.
Così “Le Monde” presenta oggi con un ritratto
a piena pagina intitolato “la patronne d’acciaio” la nuova
presidente della Confindustria che, sottolinea “ha in testa un
certo modello di successo”, basato “sull’ossessione della
crescita”.
“Saprò farmi l’interprete di quegli imprenditori del nord
che hanno all’epoca manifestato la loro preoccupazione. Li
capisco, sono una di loro”, spiega al quotidiano parigino.
La prima donna alla guida della Confindustria, che ha
ottenuto “consenso senza precedenti” con il 95% di adesioni,
vuole anche dare nuovo vigore ai rapporti con i sindacati in
quanto ritiene, ha dichiarato a “Le Monde” “che non possono
bloccare eternamente le forti innovazioni di cui il paese ha
crudelmente bisogno in materia di produttività e di mercato di
lavoro”.
“Le Monde indica infine che per la dama d’acciaio
dell’imprenditoria italiana l’unica preoccupazione sono le
cadenze infernali della nuova vita. Voglio credere che
riuscirò a conciliare tutto” dice però la Marcegaglia che
ritiene la figlia Gaia di 5 anni “la cosa più
importante”.
E’ la prima volta nella storia di viale dell’Astronomia che un leader
registra una percentuale così alta. Ed è anche la prima volta che una
donna si siede al timone di Confindustria, e la Marcegaglia ne è
orgogliosa: “Spero che la mia presidenza sia un simbolo per
tutte le donne”, dice. Durante il suo mandato, promette, “ci metterò
tutto il mio impegno” anche se “non sarà facile” essere
all’altezza del suo predecessore, Luca Cordero di Montezemolo cui è
legata da “affetto e amicizia personali”. La Giunta l’ha quindi
designata presidente dell’associazione, confermando il consenso
pressocché unanime che i tre saggi della Confederazione avevano già
annunciato al termine delle consultazioni. Per Emma anche due standing
ovation.
Lei, la signora dell’acciaio, entrando in viale dell’Astronomi, si era detta “molto emozionata”.
In tailleur, pantalone nero e top bianco, la prima presidente donna
della Confindustria in circa 100 anni di storia dell’associazione ha
definito quella odierna “una giornata importante”.
