Le vendite al dettaglio migliorano ad agosto

Banner Occidentale
Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

Le vendite al dettaglio migliorano ad agosto

23 Ottobre 2007

In ripresa ad agosto le vendite al dettaglio, che registrano un aumento dell’1,4% rispetto ad agosto 2006, contro il +0,1% di luglio.

È la variazione positiva più alta da marzo scorso, quando fu del +2,6%. Lo comunica l’Istat precisando che rispetto a luglio 2007 la crescita è stata dello 0,2%. Le vendite al dettaglio hanno segnato incrementi tendenziali in tutte le aree, ad eccezione del Centro dove la flessione è stata dello 0,4%. L’incremento più elevato ha riguardato invece il Nord-Ovest con un +3,3%. A Nord-Est l’incremento è stato dell’1,5% mentre nel Sud e Isole l’aumento si è attestato a +0,2%.

L’incremento dell’1,4% è la sintesi di una crescita del 2,7% delle vendite dei prodotti alimentari e di una variazione nulla per i prodotti non alimentari. Per quanto riguarda invece la forma distributiva, l’aumento tendenziale di agosto del totale delle vendite risulta da un +3% delle vendite della grande distribuzione e da una variazione nulla delle vendite delle imprese operanti sulle piccole superfici.

Più in dettaglio, per quanto riguarda la grande distribuzione, in quest’ambito, tutte le forme di vendita hanno registrato ad agosto degli incrementi con gli aumenti più elevati per i supermercati (+3,3%) seguiti dai grandi magazzini (+3%) e dagli ipermercati (+2,2%).

Passando alla tipologia merceologica dei prodotti non alimentari, la variazione tendenziale mostra segnali diversificati con i prodotti di profumeria e cura della persona che ad agosto hanno registrato un aumento delle vendite dell’1,4% e i giochi, giocattoli e prodotti per sport e campeggio dell’1,1%. Le flessioni più marcate si sono avute invece per i gruppi dei mobili, articoli tessili e arredamento (-1,1%) e supporti magnetici, strumenti musicali e altri prodotti (gioiellerie e orologerie) che hanno entrambi registrato un calo dello 0,6%.

Nulla la variazione per i gruppi abbigliamento e pellicceria e utensileria per la casa e ferramenta.

Â