Lega, Buttiglione: Sulla linea del Piave per salvare l’Italia non c’era

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Lega, Buttiglione: Sulla linea del Piave per salvare l’Italia non c’era

01 Marzo 2015

"La Lega e in modo particolare la Lega di Salvini ha scommesso sul fallimento dell’Italia, sulla sua cacciata dall’Europa, sulla reintroduzione della lira accompagnata da una inflazione devastante che avrebbe almeno dimezzato il valore dei nostri salari e dei nostri risparmi".  Questo il commento di Rocco Buttiglione, deputato di Area Popolare. "In questo modo la Lega ha guadagnato parecchi voti, i voti di quelli che hanno avuto paura ed hanno disperato della salvezza della patria. E’ sotto gli occhi di tutti la crescita esponenziali dei suoi potenziali elettori, ma probabilmente ha perso la scommessa". "L’Italia- spiega il Parlamentare- ha vinto la battaglia per restare in Europa e per non precipitare fra i popoli sottosviluppati ed i paesi della fame. Noi di Area Popolare – continua Buttiglione –  abbiamo chiamato il Paese a combattere la difficile battaglia per salvare l’Italia, abbiamo ingoiato tutti i bocconi amari di chi ha dovuto spiegare agli italiani verità difficili e ha, convintamente, sostenuto misure che, spesso, sono apparse impopolari. Abbiamo pagato un prezzo altissimo ma abbiamo avuto ragione. Nessuno ha pagato un prezzo elevato come noi. Con un po’ di demagogia avremmo certo guadagnato molti voti e… spinto l’ Italia nell’abisso. Non abbiamo paura della piazza di Salvini e non ci impressionano i suoi sondaggi”, la chiosa Buttiglione. “La notte non è mai così buia come subito prima dell’alba. Sta arrivando la ripresa economica che è il frutto della nostra politica e, con la ripresa economica, torna il buon senso. Ritengo, e sono sicuro che la storia me ne sarà testimone, che l’antidoto alla demagogia di Salvini è il buon governo e le politiche che modernizzano il Paese e lo rendono competitivo in Europa e nel mondo. Certo, una volta c’era un’altra Lega – commenta l’esponente di Area Popolare – ed era la Lega Nord di Bossi e di Maroni ma anche di Tosi e di Cota . Non puntava sui ceti più arretrati e spaventati, che chiedono sussidi ed assistenzialismo, semmai ambiva a rappresentare la parte più avanzata del Paese, che non aveva paura della competizione e voleva trionfare in Europa con le armi della efficienza, della serietà e del lavoro. Chi sa se quella Lega torneremo mai a vederla!".