Legge elettorale, Latorre (Ds): aprire all’opposizione
16 Luglio 2007
di Redazione
Nicola Latorre,
esponente diessino e vicecapogruppo dell’Ulivo al Senato, ha dichiarato la necessità di un’apertura al
dialogo con l’opposizione in materia di legge elettorale.
Facendo riferimento alla legge elettorale e alla riforma del
sistema istituzionale in un’intervista al Giornale ha affermato: “sono certo che siano possibili convergenze
con l’opposizione: un’operazione ‘che va fatta con tutto il centrodestra, ed e’
indispensabile che il protagonista sia il capo dell’opposizione, Berlusconi”.
Il diessino manda un chiaro messaggio alla sinistra
massimalista: “basta diktat, bisogna prendere atto che innalzare l’età
pensionabile è una necessità oggettiva, e che non è più concepibile ritirarsi a
57 anni, salvo nel caso di pochi veri lavori usuranti”.
E ancora, a proposito della maggioranza, aggiunge: “Il
governo starà in piedi fin quando realizzerà i suoi obiettivi, essendo capace
di recuperare il rapporto con il paese. Se non ci riesce, e’ giusto che se ne
vada”.
Un riferimento, nella dichiarazione di Latorre, va infine ai
sindacati, che a suo avviso, “negli ultimi anni hanno perso un po’ l’interesse generale,
e il loro ruolo si è offuscato. Non ha più senso che restino ancora tre sigle”.
