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Legge elettorale: Matteoli guarda Prodi, con sospetto

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"Sono più che moderatamente ottimista e credo che se Prodi e la maggioranza eviteranno di fare giochetti sulle riforme costituzionali, potremo trovare un'intesa su un modello a cavallo tra Tatarellum e Mattarellum". Così Altero Matteoli, capogruppo di An al Senato, apre a Prodi sulla legge elettorale.
"Mi auguro - spiega - che la maggioranza non voglia intrecciare la riforma della legge elettorale con quella della costituzione perché servirebbe solo per prendere tempo. An con Chiti è stata chiara: vogliamo un sistema che tuteli il bipolarismo e preveda l'indicazione del premier. Se invece si vogliono rivedere il poteri del premier, fare il Senato federale, significa toccare almeno venti articoli della costituzione e i tempi, rispetto ai 10-12 mesi che prevediamo, si allungherebbero di conseguenza". Matteoli scambia anche qualche battuta sui contrasti tra An e Udc, spiegando che "non è una novità, lo scontro nasce dal fatto che loro vorrebbero ricreare un sistema politico tipo Prima Repubblica, dove i presidenti del Consiglio erano decisi dai partiti e non dagli elettori. Ma si tratta di una illusione, allora la Dc aveva il 40 per cento dei voti mentre l'Udc oscilla tra il 4 e il 7 per cento. Casini non avra' mai la possibilità di sostituire, ad esempio, la sinistra radicale dell'Unione".

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