Libano: continua la crisi sulle presidenziali
27 Dicembre 2007
di Redazione
Per il prossimo sabato è prevista una nuova sessione parlamentare
per l’elezione del successore alla presidenza di
Emile Lahud, il cui mandato è scaduto lo scorso 24 novembre.
La maggioranza parlamentare libanese dovrebbe presentare
oggi in Parlamento una petizione in cui si chiede la ratifica della proposta di
legge del governo per l’emendamento della Costituzione che spianerebbe la
strada all’elezione del generale Michel Suleiman, capo delle forze armate, come
nuovo presidente.
Secondo quanto si legge sul quotidiano libanese ‘An Nahar’,
dieci parlamentari della maggioranza antisiriana hanno preparato la petizione
per chiedere l’immediata approvazione della decisione del governo di emendare
il terzo paragrafo dell’articolo 49 della Carta e per convocare una seduta
straordinaria del Parlamento per il prossimo primo gennaio, nel caso in cui
durante la sessione di sabato non venga eletto il nuovo capo di Stato.
Ma in molti sono convinti che anche sabato non verrà scelto
il successore di Lahud e che il Paese dei Cedri rimarrà senza un presidente
almeno fino al 31 dicembre.
Ali Bazzi, esponente del blocco guidato dal presidente
del Parlamento e leader sciita d’opposizione Nabih Berri, ritiene che Berri
respingerà la proposta di legge elaborata dal governo del premier Fuad Siniora,
che l’opposizione accusa di “illegittimità”.
