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Libano. Cossiga: infondate preoccupazioni per sicurezza soldati

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"Sono infondate le preoccupazioni della commissione Esteri del Senato sull'incolumita' delle unita' italiane dell'Unifil". Lo dichiara il senatore a vita e presidente emerito della Repubblica, Francesco Cossiga, aggiungendoche "il governo italiano e' amico e non da oggi della Siria, dell'Iran, degli Hezbollah e di Hamas, e anche se non apertamente, parteggia nella quasi guerra civile del Libano per i palestinesi di Fatha Al Islam, e la sua politica, grazie anche all'antisemitismo del ministro degli Esteri, e' nettamente antisraeliana e in generale antiebrea: e Israele e gli ebrei della Diaspora lo sanno bene".

Aggiunge Cossiga: "Tutto questo lo sa bene anche quel loquace generale italiano che per loro disgrazia e' al comando delle unita' dell'Unifil, e che con i suoi sproloqui filo-Hezbollah spera di guadagnarsi i galloni del grado superiore. L'unico pericolo i militari italiani lo correrebbero se il generale alla vigilia della commissione d'Avanzamento per farsi qualche merito di piu', ordinasse di sparare sulle unita' delle forze di difesa israeliane, perche' quelli sono ragazzi e ragazze determinati e abili nello sparare e che non vogliono correre il rischio di un'altra Shoah, quella auspicata dal 'nostro alleato', l'Iran islamico".

Inoltre, dice ancora il senatore a vita, "e' attesa per oggi la annunciata dichiarazione del ministro degli Esteri e del ministro della Difesa che individua nelle forze di difesa israeliane o nelle forze paramilitari del Mossad l'attacco alle unita' spagnole dell'Unifil. E poi sempre per oggi e' atteso l'annuncio che il governo italiano- conclude Cossiga- denuncera' al tribunale internazionale per i crimini di guerra i comandanti americani delle unita' operative della Nato in Afghanistan".
 
 

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