Libano. Hariri: “Temiamo un intervento israeliano”

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Libano. Hariri: “Temiamo un intervento israeliano”

20 Gennaio 2010

Il Libano teme un attacco da parte di Israele dopo il recente aumento di sorvoli del suo territorio da parte dei caccia dello Stato ebraico. Il timore è stato espresso direttamente dal premier libanese Saad Hariri in un’intervista al quotidiano francese ‘Le Monde’, pubblicata nel primo giorno della sua visita a Parigi. "Temiamo un intervento israeliano".

"La settimana scorsa – ha detto Hariri – in un solo giorno ci sono stati 25 sorvoli dell’aviazione israeliana nello spazio aereo libanese". "Israele crede che colpendo il sud del Paese non attacca l’intero Libano o che quando colpisce la periferia sud di Beirut (roccaforte di Hezbollah, ndr.) non si tratta di Libano. È assurdo", ha proseguito il premier.

"Nel 2006, cosa hanno fatto gli israeliani? Ogni ponte del Libano è stato distrutto. Non si trattava di un attacco contro il Libano? – si è chiesto Hariri rientrato lunedì da una missione negli Emirati arabi uniti e con in programma una tappa in Egitto – Israele non fa nulla per il processo di pace. E credo che Israele non sia interessato a questo processo di pace. Più di 50 Paesi arabi hanno approvato l’iniziativa di pace araba lanciata in Libano (a Beirut nel 2002, ndr.). Più di 50 Paesi si pronunciano a favore della pace e cosa fa Israele? Non la vuole".

"Gli israeliani – ha concluso – non vogliono registrare progressi con i palestinesi, né con i siriani".