Libia. Capo ribelli rifiuta la mediazione dell’Unione Africana
12 Aprile 2011
di Redazione
"La proposta di mediazione avanzata dall’Unione Africana non include l’uscita di scena di Muammar Gheddafi e dei suoi figli, non tiene conto della risoluzione Onu e non rispetta i voleri del popolo libico": così si è espresso Mustafa Jalil, capo del Consiglio nazionale transitorio (Cnt) libico dopo l’incontro a Bengasi con i rappresentanti dell’Unione Africana, che hanno illustrato la proposta di cessate il fuoco immediato e la road map per la pace accettate domenica da Gheddafi.
"La road map risale ‘a un mese fa’ e non tiene conto del fatto che nel frattempo le forze del rais hanno continuato a bombardare e uccidere civili, strangolare le città", ha sottolineato Jalil. "Gheddafi, nel frattempo, ha deciso di non riconoscere la risoluzione Onu, che imporrebbe al regime di non colpire la popolazione – ha proseguito – quindi si tratta di una soluzione superata, che non tiene conto delle richieste del popolo libico".
Per il Cnt, è imperativo che "Gheddafi e i suoi figli se ne vadano, o lo farà lui di sua spontanea volontà o sarà costretto dalla gente – ha proseguito – Noi possiamo solo vincere o morire".
