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Alle origini della resistenza cecena

L’Islam moderato in Russia è stato spazzato via dal comunismo

Quando l’attentato alla metropolitana di Mosca, lo scorso marzo, ha provocato la morte di 40 persone, per i russi è stato un altro intenso segnale di un futuro sempre più verosimile. Questi attentati sono stati preceduti da almeno altri sei attacchi simili dal 1996, tutti diretti ai trasporti pubblici. Ognuno di loro è stato rivendicato o associato ai militanti islamici. Dopo l’ultimo episodio, il presidente Dmtry Medvedev ha promesso: “Li troveremo e li distruggeremo tutti”, facendo eco alle stesse vuote promesse del suo predecessore Vladimir Putin, attuale primo ministro della Russia.

Ma se la ricerca e la lotta ai terroristi che professano di agire in nome dell’Islam un tempo si concentrava principalmente sui Ceceni indipendentisti nel fianco meridionale della Russia, ad oggi la coscienza islamica si è diffusa nei territori del Caucaso settentrionale e, in modo crescente, all’interno delle più popolose regioni musulmane della Russia, lungo l’alto Volga. Non sarà facile contenere la situazione, meno che mai attraverso minacce di attentati da Mosca, dove già vivono più di due milioni e mezzo di musulmani, che la rendono probabilmente la più grande città musulmana d’Europa.

Le stime del numero di musulmani presenti in Russia differiscono largamente l’una dall’altra, ma la loro crescita naturale supera di molto quella dei russi, che sono entrati in una spirale di caduta demografica. Entro una decina d’anni, teoricamente i musulmani potrebbero rappresentare ben il 20% della popolazione russa. Non tutti i musulmani sono estremisti o potenziali terroristi, ovviamente. Detto questo, le politiche della Russia, come il brutale attacco contro i Ceceni o contro altre popolazioni del Caucaso settentrionale negli ultimi anni, hanno indubbiamente reso molti musulmani ostili a una facile riconciliazione con il governo russo.

Le cose sarebbero potute andare ben diversamente. Nel diciannovesimo secolo, l’impero russo si era la patria di movimenti islamici modernisti tra i più innovativi al mondo. Ma nel 1918 giunsero al potere i Bolscevichi, con tutti i loro timori verso la competizione con qualsiasi forza che potesse minacciare la loro guida nel costruire un nuovo impero russo sulle ceneri di quello che avevano appena distrutto. Praticamente in ogni regione musulmana di questo vasto impero, i nazionalisti musulmani – molti dei quali si professavano bolscevichi – cercarono di sfuggire alla stretta della Russia sulla base della convinzione sostenuta dagli stessi Bolscevichi che tutte le nazioni dell’impero avessero il diritto all’autodeterminazione.

Ma rispetto a tale idea, furono ben presto disillusi da Lenin attraverso una dei suoi tanti esrcizi di ginnastica ideologica. L’autodeterminazione era certamente un diritto, argomentava Lenin, ma dato che si sarebbe posta come una barriera contro l’unità della classe operaia, in realtà rappresentava un’azione controrivoluzionaria. Dal 1928 Lenin, seguito poi da Stalin, aveva eliminato praticamente la totalità dell’illustre intellighenzia musulmana. Per tutta la durata del regime sovietico, i vari governanti sovietici che si sono succeduti hanno cercato di estirpare l’Islam, sebbene esistessero deboli istituzioni islamiche ufficiali abilmente utilizzate per corteggiare gli stati esteri musulmani.

La strategia sovietica anti-musulmana ha fallito, ma le sue conseguenze involontarie oggi sono più che evidenti. La lotta dei Ceceni per l’indipendenza è stata una manifestazione di anti-colonialismo, che all’inizio aveva davvero poco a che fare con l’Islam. I Ceceni non erano musulmani fanatici. Dal punto di vista storico, si erano convertiti tardi al Sufismo, una corrente dell’Islam meno fanatica rispetto alla maggior parte delle altre branche della religione. I Ceceni hanno sostenuto – e continuano a sostenere – di esser stati vittima di una conquista coloniale e di avere diritto, come gli abitanti di Georgia, Uzbekistan e Azerbaijan – che erano “repubbliche dell’unione” – a diventare automaticamente indipendenti non appena crollata l’Unione Sovietica.

Il presidente post-comunista Boris Yeltsin ha scatenato una guerra per mantenere la Cecenia come parte della Russia, ma alla fine ha dovuto accettare la ricerca di un compromesso di fronte alla fiera resistenza cecena. Persino così, le prospettive per un accordo in Cecenia non sembravano disperate. La seconda guerra cecena, voluta da Putin, è iniziata dieci anni fa; e, in effetti, non è mai finita. Gli sforzi di Mosca per indurre i ceceni ad appoggiare una satrapia cecena non si sono mai interrotti, ma la serie di governanti nominati da Mosca in Cecenia non si è dimostrata vincente. Nel frattempo, la ribellione si è diffusa lungo tutta l’area del Caucaso settentrionale.

L’Islam è sempre stato una componente del potente cocktail formato dalle idee dei nazionalisti e degli anti-colonialisti, che hanno alimentato la resistenza cecena. Al crescere della brutalità da parte dei russi, aumentava anche l’adesione di molti musulmani caucasici a un’interpretazione sempre più conservatrice dell’Islam, pilotata in larga misura dai Wahhabiti del mondo arabo giunti nel Caucaso settentrionale per sostenere la lotta contro la Russia.

L’attaccamento dei combattenti ceceni all’ampia comunità dell’Islam radicale serve almeno in parte ad assicurare solidarietà di fronte all’incessante opposizione russa. Ma alcuni hanno cominciato a credere realmente che l’Islam offra le risposte alle loro difficili condizioni. Non a caso, la leadership russa ha accolto “il fondamentalismo islamico” come l’unica spiegazione per il pantano che loro stessi hanno creato sul loro fianco meridionale.

Il problema si diffonderà ancora. All’interno del Caucaso ha già colpito gli abitanti del Daghestan, un sostanzioso gruppo che occupa un territorio strategico al confine con l’Azerbaijan e il Mar Caspio. I Tatari (la seconda maggiore nazionalità nominale della Russia) e i Bashkir (gruppo musulmano nella regione del medio Volga) stanno avanzando delle richieste senza precedenti per l’autonomia all’interno della Russia, a volte persino per la piena indipendenza. Gli ecclesiastici islamici si esprimono audacemente, in modi che sfidano direttamente Mosca.

La Russia diventerà la prossima grande frontiera per l’estremismo islamico? Sono in atto forze contraddittorie. I musulmani dell’impero russo sono stati storicamente predisposti alla moderazione, persino al modernismo. Ma la Russia oggi ha i propri estremisti islamici, ed è circondata da stati islamici nell’Asia centrale che ospitano estremisti islamici, sia nati sul posto che giunti da fuori. I giovani musulmani della Russia non possono più essere protetti dalle tendenze in atto nel più vasto mondo islamico, dato che i media moderni e internet li mettono in contatto 24 ore su 24. Intanto, i russi proseguono su un sentiero ormai logoro, continuando a pensare ai musulmani nel modo in cui faceva Lenin, sebbene ormai le loro città ne siano piene.

© The Wall Street Journal
Traduzione Benedetta Mangano

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8 COMMENTS

  1. le falsità come un valore
    E’ tutto incredibilmente ridicolo. Se c’è UN responsabile della rinascita del fondamentalismo islamico a livello MONDIALE, si chiama United States of America and Israel. Vi risulta che i palestinesi fossero dei musulmani fanatici? Arafat aveva come portavoce una cristiana! Vi risulta che gli iracheni fossero dei musulmani fanatici? Il regime di Saddam era l’unico veramente laico nella regione! Vi risulta che l’Afghanistan fosse un covo di fondamentalisti islamici prima del 1979? Sono stati gli americani ad armare, finanziare e istigare i mujaheddin di mezzo mondo contro il governo comunista per indurre l’Unione Sovietica ad invadere l’Aghanistan! Vi risulta che nei Balcani ci fossero dei musulmani fanatici finchè è esistito il regime comunista? Sono stati gli americani ad armare, finanziare e istigare i fondamentalisti islamici bosniaci e kosovari contro i serbi e in parte anche contro i croati! Vi risulta che nel Caucaso vi fossero dei musulmani fanatici finchè è esistita l’Unione Sovietica? Sono stati gli americani, tramite i loro burattini Eltsin e Berezovskiy, a scatenare una guerra in Cecenia priva di senso e contemporaneamente ad armare e a finanziare la guerriglia cecena per rendere infinito il conflitto! Se esiste un’ideologia che MAI HA AVUTO A CHE FARE con il fondamentalismo islamico, ma che al contrario HA SEMPRE COMBATTUTO VERAMENTE CONTRO questa aberrazione, si chiama proprio COMUNISMO. Chi invece ha sempre tratto giovamento e linfa vitale dal fondamentalismo islamico, da loro sapientemente appoggiato, alimentato e manovrato, sono gli Stati Uniti d’America e Israele. La storia parla chiaro, cari signori! Andate a rileggervi le parole del sig. Brzezinski nel 1998 quando parla dell’entusiastico sostegno americano dato ai mujaheddin contro l’Unione Sovietica: “Cosa è più importante nella storia del mondo? I talebani o il crollo dell’impero sovietico? Qualche fanatico musulmano o la liberazione dell’Europa Centrale e la fine della Guerra Fredda?”. E la storia si ripete ancora oggi, con gli ambienti più estremisti delle lobby economiche americane che puntano palesemente ad alimentare il fondamentalismo islamico all’interno della Russia e della Cina, con l’obiettivo ben definito di distruggerne l’integrità territoriale! E’ ora di finirla con questo revisionismo da strapazzo, per cui si stravolgono anche i più elementari e palesi fatti della storia a proprio vantaggio. Non se ne può davvero più. E consiglio ai due autori, se hanno intenzione di produrre altri articoli propagandistici da quattro soldi come questo, di almeno studiarsi bene le date: LENIN NEL 1928 ERA GIA’ MORTO DA UN PEZZO… Saluti.

  2. Islam moderato
    L’Islam moderato in Russia esiste eccome, ed è praticato da quasi tutti i musulmani, tranne alcune frange estremistiche del Caucaso, abbondantemente rinforzate da “volontari” arabi e pakistani.
    Il Tatarstan, repubblica autonoma russa dei Tatari, è il più brillante esempio di convivenza e tolleranza fra le religioni che esista al mondo. A Kazan, la capitale, chiese e moschee sono una a pochi metri dall’altra e i fedeli delle due religioni si mescolano tranquillamente nelle piazze antistanti senza che mai vi sia stato un episodio di intolleranza.
    Dovreste spiegare a questi ignorantelli americani che i Tatari l’autonomia all’interno della Russia ce l’hanno da vent’anni, hanno la loro repubblica e gestiscono financo i proventi dell’esportazione pertolifera, che fanno del Tatarstan una delle aree più ricche della federazione. Che il WSJ simpatizzi per i fondamentalisti islamici bombaroli la dice lunga sul livello di frustrazione a cui sono arrivate le elites americane, sconfitte in Irak e Afghanistan, cacciate da Venezuela e Bolivia e schiacciate economicamente dal rullo compressore cinese. Scommetto che tenteranno la carta della disperazione aggredendo l’Iran, i segnali ci sono tutti, la macchina della propaganda è già in moto.

  3. mj23
    caro mj
    il fondamentalismo non esplode a caso o perchè governato da qualcuno ,loro si muovono semplicemente quando sono pronti per farlo ,ricordati che i musulmani che si trovavano in russia ci erano venuti prima attaccando le popolazioni autoctone , i musulmani moderati non esistono , quelli che chiamate moderati sono semplicemente coloro che si accomodano a tavola dopo che gli altri hanno scannato l’animale ,l’europa è stata sempre sotto attacco da parte dell’islam , ma a differenza di loro noi quando vinciamo le guerre non sterminiamo tutti, quella di israele che manovra i fondamentalisti è una bella barzelletta, sono nemici da sempre ,leggi il corano e capirai che non c’è alcuna alternativa alla lotta , perchè l’esistenza di un altra religione è un affronto all’islam e ad allah,e anche gli atei vanno sterminati , chi esce fuori da questi binari è seplicemente mussulmano rinnegato quindi da uccidere, saluti

  4. moderati
    vlad

    crederò che esistono i musulmani moderati quando si alzeranno contro i loro fraelli che mettono bombe e insegnano ai bambini la cutura della morte . auguri

    luigi

  5. caro luigi
    Il Corano l’ho letto dalla prima all’ultima riga, e vi ho trovato affermazioni aberranti così come affermazioni condivisibili. Non mi pare di aver difeso in toto i musulmani, tutt’altro. Ma se tu leggessi anche la Bibbia e il Talmud, allora scopriresti che non solo il Corano parla di sterminio. L’estremismo ebraico non è meno fanatico di quello musulmano, anzi, basta leggere i testi per rendersene conto immediatamente. Personalmente, come comunista, ritengo che l’unico testo religioso (per lo meno nelle fedi monoteiste) che fonda davvero le proprie radici su un rivoluzionario messaggio di giustizia sociale, di pace e di sobrietà sia il Vangelo. Peccato che la Chiesa nel corso dei secoli abbia completamente tradito il messaggio originario di Cristo. Saluti.

  6. mj23
    Hò letto sia la bibbia che il vangelo ,e sono d’accordo con te su entrambi ,ma ciò non toglie ,che quelle epoche siano finite , gli ebrei non hanno mai ascoltato DIO in toto ,altrimenti l’arabia saudita e affini oggi non esisterebbero , infatti non hanno sterminato le popolazioni arabe quando potevano , vedi la guerra dei 6 giorni , ed è stato un errore perchè i musumalmani , percepiscono la pietà come un segno di debolezza ,non di forza , e a loro volta non perdonano , vedi il profeta coi meccani ..tutti morti ,tranne uno abu bakr (padre di aisha) che poi ucciderà gli altri tre califfi ben guidati , come vedi ,oggi in ogni paese dove ci sono islamici c’è guerra o casini vari , usano abilmente il corano per i loro scopi . sono partiti da un deserto ,ora controllano mezzo mondo e l’altra metà è incasinata . bisogna essere obbiettivi , il pezzetto di terra chiamato israele ‘è una parte infinitesimale del mondo ma sono tutti i addosso come cani su un pezzo di carne ,con i comunisti e cattocomunisti alleati,se usa e israele fossero quello che dici avrebbero già scatenato il caos in tutto il medioriente e il petrolio se lo sarebbero preso tutto , invece mi pare che lo paghino coi dollari e sangue , i russi e i cinesi non sono diversi ,le terre dei ceceni e dei iuguri sono piene di petrolio,e l’islam è un bell’argomento per fare la guerra

    i cristiani invece sono completamente smarriti

  7. silenzi
    @luigi

    I musulmani che disapprovano il terrorismo e il fondamentalismo sono la maggioranza, anche loro aspirano a vivere come persone normali e ben pochi vorrebbero vivere sotto un regime tipo-talebano.
    Soprattutto le ragazze del Caucaso per la maggior parte sognano di andare a Mosca, per poter vivere come le loro coetanee di tutto il mondo, poter uscire con chi vogliono, vestirsi come gli pare e scegliersi il fidanzato anzichè vederselo appioppare dal padre-padrone. Il fatto è che una che si fa esplodere nel metro ha molta più visibilità di 1000 che vogliono vivere in pace, le maggioranze silenziose non fanno notizia. Poi concordo con te che forse la maggioranza dei musulmani “normali” silenziosa lo è un po troppo.

  8. Luigi
    Luigi si vergogni a sostenere che i sionisti avrebbero fatto bene a sterminare gli arabi… come fecero con i primogeniti degli egizi seguendo il loro crudele Dio IHVH…
    Musulmani moderati ne ho conosciuti molti, nel sud-est asiatico, è stata un’esperienza fantastica.
    L’intolleranza abita da altre parti, ha la faccia bianca…

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