Lockerbie. Al Megrahi: “I testimoni contro di me pagati dagli Usa”
03 Ottobre 2009
di Redazione
Abdelbaset al Megrahi, il libico condannato per la strage di Lockerbie e attualmente ricoverato in un ospedale di Tripoli, afferma di avere le prove che il testimone chiave che lo ha incastrato fosse prezzolato dagli americani. Lo scrive oggi il quotidiano britannico Guardian.
Secondo al Megrahi e i suoi avvocati, il maltese Tony Gauci, il negoziante la cui testimonianza è risultata decisiva, ha ricevuto due milioni di dollari dal ministero del tesoro americano. Un altro milione è stato dato a suo fratello che, sia pure in modo meno determinante, ha fornito una testimonianza a favore dell’accusa.
I due maltesi dissero che gli abiti ritrovati in una borsa contenente la bomba che distrusse il Boeing della Pan Am sul cielo di Lockerbie erano stati acquistati da al Megrahi nel loro negozio. Ciò portò alla condanna del libico, malgrado le deposizioni dei due fossero state confuse e contraddittorie. Se non fosse stato rimpatriato per ragioni umanitarie a fine agosto, al Megrahi aveva intenzione di chiedere una revisione del processo.
Ora l’ipotesi è caduta, ma ha deciso di mettere sul web i documenti a sua disposizione "per amore della verità, sostiene, e per vedere riconosciuta la sua innocenza". L’elemento chiave del denaro dato dal ministero del tesoro ai due Gauci è in realtà accertato. Il problema però è stabilire quando il passaggio di denaro sia stato stabilito e per quali ragioni. Potrebbe trattarsi infatti semplicemente di un pagamento nell’ambito del programma "reward for justice". Lo scopo di quest’ultimo sarebbe di fornire appoggio finanziario a testimoni che rischiano rappresaglie. Infatti i Gauci hanno dovuto per prudenza lasciare Malta.
