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Lockerbie. Megrahi accolto da eroe, la GB rivede i rapporti con la Libia

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Il primo ministro britannico Gordon Brown aveva scritto ieri una lettera al leader libico Muammar Gheddafi chiedendogli di "agire con sensibilità" al rientro in Libia del condannato per la strage di Lockerbie, Abdelbaset al-Megrahi. Lo ha confermato Downing Street.

Apparentemente, l'invito di Brown - che nella lettera mandata prima che al Megrahi fosse liberato sottolineava come la decisione fosse del governo scozzese e non di quello da lui presieduto - è stato ignorato: Al-Megrahi è stato accolto come un eroe al suo rientro in Patria, da una folla che sventolava bandiere libiche e della Scozia (che lo ha liberato per motivi umanitari).

Per la Libia, infatti, Abd al Basset al Megrahi, è stato sempre "un ostaggio politico" e il suo rilascio con il rientro dalla Scozia ha dato ragione a questa tesi. La posizione della Jamahiriya, spiega la Jana, "ha raccolto largo supporto internazionale" e dal 2001 i summit della Lega Araba, dell'Unione Africana e dei Paesi non allineati hanno messo in agenda il caso Megrahi. In tutti questi vertici, sottolinea l'agenzia, "si è sottolineato come per la sua detenzione Megrahi andasse considerato un ostaggio politico secondo tutte le norme internazionali".

La Lega Araba ha salutato la scarcerazione di Abdelbaset Al Megrahi, l'agente condannato all'ergastolo per la strage di Lockerbie e rimesso in libertà per ragioni umanitarie dalla Scozia. La positiva valutazione, riferisce l'agenzia ufficiale di stampa egiziana, la Mena, è stata fatta dal segretario aggiunto dell'organizzazione di Stati del Nord Africa e Corno d'Africa, Ahmed Ben Hilli, sottolineando che la scarcerazione è avvenuta per gravi motivi di salute di Megrahi e al termine "di lunghi sforzi diplomatici". Ben Hilli ha dichiarato di sperare che la sua liberazione "apra una nuova pagina nella crisi di Lockerbie e che la Libia ottenga indennizzi per sofferenze patite negli anni a causa della crisi di Lockerbie".

Intanto, secondo quanto ha riferito la BBC, la Gran Bretagna sta riconsiderando la prevista visita del principe Andrea in Libia, in seguito all'accoglienza da eroe che l'attentatore condannato all' ergastolo per la strage di Lockerbie, Abdelbaset al-Megrahi, ha ricevuto al suo ritorno a Tripoli. Il Foreign Office sta pensando a un annullamento della missione di inizio settembre del principe, che doveva promuovere il commercio tra i due Paesi. Secondo la Bbc è "improbabile" che avvenga.

Stamane il ministro degli esteri, David Miliband, aveva definito la scena di giubilo che hanno accolto al-Megrahi, liberato dal governo scozzese per motivi umanitari (sta morendo di cancro), "profondamente avvilente".

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