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L’opposizione reagisce allo stop a D’Arrigo

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Ha provocato una ridda di reazioni l'annullamento della cerimonia per il passaggio di consegne tra il generale Roberto Speciale e il neo comandante generale della Guardia di Finanza, generale Cosimo D'Arrigo."Una nuova figuraccia per Prodi e Padoa-Schioppa e riprova lo stato confusionale in cui versa il governo", ha dichiarato in una nota il presidente dei senatori di An, Altero Matteoli.
Per Matteoli "abbiamo il diritto di sapere cosa non ha funzionato nella nomina del nuovo comandante e nella rimozione del gen. Speciale che dovrebbe essere ancora il comandante in carica. Il governo ha quindi il dovere - aggiunge - di informare urgentemente il Senato e fare chiarezza sui vertici del Corpo militare e sul suo regolare funzionamento".

Duro Maurizio Gasparri (An): ''La sospensione dell'insediamento del generale D'Arrigo al vertice della Guardia di Finanza dimostra da quale banda di sciagurati siamo governati. Prima hanno minacciato attraverso Visco il generale Speciale. Poi lo hanno rimosso con un'iniziativa illegittima del finto tecnico Padoa Schioppa che ha assunto in questo governo il ruolo di fuciliere capo. Poi hanno varato un provvedimento abborracciato che la Corte dei Conti ha bocciato. Oggi non riescono ad insediare il nuovo comandante, a dimostrazione che non sono nemmeno capaci di portare a compimento i loro atti di arroganza''.

Chiede le dimissioni del ministro dell'Economia, Daniela Santanché, che attacca: ''Dopo questa ennesima farsa affrettiamoci a raccogliere le firme per mandare a casa al più presto - con una mozione di sfiducia individuale - il ministro dell'Economia Padoa-Schioppa colpevole di aver spudoratamente mentito al parlamento e di aver pubblicamente tradito il suo stesso presidente del Consiglio''.

''Accogliamo la notizia come un atto di sensibilità istituzionale da parte del governo", ha detto invece il presidente Udc Rocco Buttiglione, secondo cui "più che di uno scambio di consegne si sarebbe trattato di una vera presa del potere da parte di un nuovo comandante designato dal governo in assenza della registrazione dell'atto da parte della Corte dei Conti''. Il generale D'Arrigo, ha continuato Buttiglione, "è un valoroso ufficiale ed è l'uomo giusto nel momento e nel modo sbagliato, mentre confermiamo la nostra stima nei confronti della sua figura di soldato e di servitore dello Stato, insistiamo nel denunciare le gravi scorrettezze che hanno accompagnato tutta questa vicenda e attendiamo fiduciosi che la Corte dei Conti esprima il suo giudizio''.

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