Lunedì l’ultimo saluto agli eroi di Kabul. Il Cav: “Ora una transition strategy”

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Lunedì l’ultimo saluto agli eroi di Kabul. Il Cav: “Ora una transition strategy”

Lunedì l’ultimo saluto agli eroi di Kabul. Il Cav: “Ora una transition strategy”

18 Settembre 2009

All’indomani dell’attentato nel quale hanno perso la vita sei connazionali, è il momento della riflessione  e del dolore. Domenica le salme rientreranno in Italia mentre lunedì il Paese saluterà per l’ultima volta i suoi eroi.

Intanto, all’aeroporto di Kabul è già in fase di allestimento una camera ardente dove i colleghi dei parà caduti potranno salutare per l’ultima volta i compagni di missione. Le casse verranno poi trasportate su un C-130 dell’Aeronautica militare fino a Ciampino. A Roma verranno immediatamente eseguite le autopsie per lasciare spazio ai funerali di Stato e al dolore. Si svolgeranno lunedì – giornata di lutto nazionale, come stabilito dal Governo – le esequie solenni per i soldati.

Vale la pena, ricordare la dinamica dell’attentato. Ieri 6 militari italiani sono morti in un attentato kamikaze avvenuto tra l’aeroporto e la capitale dell’Afghanistan, Kabul. I due mezzi “Lince”, su cui viaggiavano, sono saltati in aria, dilaniati da una carica esplosiva pari a 150 kg. Sei paradacutisti della Folgore, sei eroi che rispondono al nome di Antonio Fortunato, Roberto Valente, Matteo Mureddu, Giandomenico Pistonami, Massimiliano Randino e Davide Ricchiuto.  

Nel tragico attentato sono rimasti feriti anche 4 ragazzi, attualmente ricoverati presso l’ospedale da campo francese Role 2. Il caporalmaggiore Rocco Leo, 26 anni, originario di Francavilla Fontana (Brindisi) ha riportato un forte stato di choc; al primo caporalmaggiore Sergio Agostinelli, 32 anni, originario della Svizzera sono stati diagnosticati un trauma da scoppio all’orecchio destro e contusioni varie; il primo caporalmaggiore Ferdinando Buono, 30 anni, di Napoli, ha avuto una lieve ferita alla mano sinistra ed un trauma da scoppio all’orecchio sinistro, e il primo maresciallo Felice Calandriello, 58 anni, di Sassano (Salerno) ha riportato un forte stato di choc.

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, accoglierà domenica le salme e lunedì parteciperà ai funerali nella Basilica di San Paolo fuori le Mura."Non credo ci sia nulla da rivedere nella missione italiana in Afghanistan", ha detto Napolitano, parlando con i giornalisti a Tokyo. Il capo dello Stato ha fatto riferimento alla posizione assunta dal responsabile esteri del Pd Piero Fassino, aggiungendo che "non trapela nessuna divisione da quella parte". Alla domanda sulle posizioni della Lega e nella maggioranza, Napolitano ha risposto: "Questo chiedetelo al presidente del Consiglio".

Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha oggi reso omaggio ai sei militari al sacrario dell’Esercito – dove anche i cittadini comuni si stanno recando per portare la loro solidarietà – lasciando un messaggio nel libro delle presenze: “Addolorato ma fiero del coraggio e dell’abnegazione dei nostri ‘ragazzì e anche ammirato dalla dignità e dalla forza dei loro cuori. Questa è l’Italia migliore da cui dobbiamo prendere esempio”. Berlusconi, accompagnato dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta e da quello alla Difesa, Guido Crosetto, è stato accolto dal capo di Stato maggiore dell’Esercito, Giuseppe Valotto e si è soffermato all’interno del sacrario davanti alle foto dei caduti.
 
Guardando avanti il Cav. ha puntualizzato: “Stiamo cercando di fare il punto della situazione in Afghanistan”. L’obiettivo della “transition strategy” ha proseguito, “è quello ci caricare di maggiore responsabilità il nuovo governo e mettere a punto il numero di soldati da afgani addestrati e il numero di componenti delle forze dell’ordine e fare un programma che vedrà aumentare le capacità del governo Karzai di garantire la sicurezza nel paese e contestualmente di consentire alle truppe alleate di diminuire gli organici”.
 
Franco Frattini, il nostro ministro degli Esteri, in accordo con le dichiarazioni del premier, ha ricordato che in Afghanistan “è il momento di chiedere, non solo dare”, ha quindi sottolineato che è tempo di una “svolta”. Al presidente eletto dagli afghani bisognerà chiedere “qual è il suo programma per i primi 100 giorni, quali sono gli obiettivi per i primi sei mesi”. L’Italia, che presiede il G8, avrà il compito di coordinare un vertice dei ministri degli Esteri a margine dell’assemblea Onu, poi con l’Europa verrà preparata una conferenza internazionale da tenersi a Kabul, “in quella occasione vorremo sapere da chi sarà presidente quali saranno i criteri di scelta dei ministri e dei governatori delle regioni”. In Afghanistan, ha concluso Frattini, non servono più “scadenze”, ma “obiettivi”.
 
Il presidente del senato  Renato Schifani ha precisato che “è chiaro” che passato il momento elettorale in Afghanistan ci sarà un “rientro parziale delle nostre truppe” che erano state rafforzate in vista di quell’appuntamento. Schifani ha poi confermato che, oltre al rientro dei militari va fatta “una riflessione da tutti gli organismi internazionali che partecipano a questa presenza”. Per il presidente della camera, Ginfranco Fini, “questo è il momento del dolore, del cordoglio e della solidarietà per le famiglie e per le Forze armate”, è, secondo Fini, “il momento della massima unità di tutte le istituzioni e, mi auguro, di tutti gli italiani. Non è certo il momento delle analisi politiche, né, men che meno delle polemiche”.

"In questo momento non è il caso di accennare neanche a discussioni e a polemiche. Ma siccome i giornali fanno giustamente il loro mestiere, anche oggi abbiamo riconfermato che il rientro entro Natale potrà avvenire, come già previsto fin dall’inizio tramite un impegno preso in Parlamento, per i 500 uomini che abbiamo inviato in Afghanistan per il periodo delle elezioni". A sottolinearlo è stato il ministro della Difesa Ignazio La Russa in una conferenza stampa a Palazzo Chigi. "Le operazioni di voto non sono ancora sicuramente concluse, poichè potrebbe esserci un ballottaggio. Da quando si capirà che sono finite le operazioni di voto, inizierà un graduale rientro che si potrà completare prima di Natale".

A 24 ore dal terribile attentato, sei famiglie e 59milioni di cittadini italiani aspettano la giornata di lunedì per dare l’ultimo saluto a sei ragazzi coraggiosi, caduti per servire la Patria e portare la democrazia in un paese insaguinato dal terrorismo.