Lunedì nero per le Borse. Piazza Affari in caduta libera
21 Gennaio 2008
di Redazione
La paura della recessione americana, innescata da una crisi dei mutui più grave del previsto hanno provocato
un vero terremoto in Borsa.
Il piano anti-recessione da 150 milioni di dollari annunciato da Bush non arresta la frenata dell’economia mondiale.
Pesanti i cali sui listini, dall’Europa
all’Asia, dove il Nikkei di Tokyo ha perso il 3,86%, tornando ai
livelli dell’ottobre 2005.
Soffrono, ovviamente, anche gli indici di Milano. Piazza Affari in caduta libera nel
lunedì nero delle Borse mondiali. Gli indici continuano a
peggiorare e ora il Mibtel perde il 4,12% e lo S&P/Min il 4,27%.
Si deteriora ulteriormente la situazione dei finanziari con
Unicredit che perde il 6,04%, Generali il 6,10%, Mediobanca il
5,28% e Intesa Sanpaolo il 4,35%.
Uno sguardo all’Europa: sin dalle prime battute i listini europei sono apparsi
in difficoltà, mentre Wall Street resterà chiusa per il Martin Luther
King Day.
Le flessioni sono quasi ovunque ben superiori ai due punti
percentuali (oltre il 2,5% a Londra e Francoforte, mentre Parigi
scivola di oltre il 3,2%). Il Dj Stoxx 600, indice di riferimento sui
mercati del vecchio continente, è ai minimi, in calo dell’1,3%; le
vendite si concentrano soprattutto sulle banche: Bnp Paribas arretra
del 4%, Ubs del 3,6% e Société Générale del 5,1%. Northern Rock è
invece controcorrente: a Londra la banca travolta dalla crisi dei mutui
subprime guadagna addirittura il 45% a 93 centesimi di pound, mentre
l’indice Stoxx delle banche perde il 3,84%.
Il governo inglese, ha
annunciato il ministero delle Finanze, garantirà i fondi per rimborsare
il prestito offerto dalla Banca d’Inghilterra per evitare il fallimento
dell’istituto, cercando in questo modo di agevolare il passaggio di
mano di Northern a un gruppo privato.
