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L’unione Europea sbarca nella Regione con le riunione dell’Enve e dell’Are

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“L’Europa è in Abruzzo”. Potrebbe essere lo slogan di una campagna per sensibilizzare l'opinione pubblica ad una maggior partecipazione regionale alle politiche europee. Ma non è così, perché l'Abruzzo non ne ha bisogno. Risplende già di luce propria nel cielo d'Europa, distinguendosi per spirito d'iniziativa e capacità di concretizzare le proprie idee per tradurle in progetti tangibili, dando l’esempio di virtuosismo e senso di responsabilità.

Grazie all'apertura d'orizzonte di Gianni Chiodi, Presidente della Regione e vicepresidente dell'Assemblea delle Regioni d'Europa (ARE)- consesso interregionale con una forte influenza politica sulle istituzioni europee- che da ambasciatore della propria terra ha saputo abilmente valorizzarne i pregi oltre confine, suscitando stima ed interesse. A dimostrazione della credibilità politica ed istituzionale acquisita grazie ad un lavoro attento e costante, all’abilità di tessere una fitta rete di relazioni ed all’attiva partecipazione ad iniziative e progetti lanciati in ambito europeo, lo svolgimento di una tre giorni in terra d'Abruzzo per accendere i riflettori sull'Europa con in front-line il Comitato delle Regioni dell’Ue, l’Assemblea delle Regioni d’Europa e la stessa Regione Abruzzo. “E' fondamentale per il futuro dell'Abruzzo rafforzare il protagonismo nella fase ascendente del processo di decision–making dell’Ue”, questo il pensiero del Governatore Chiodi.

La critica congiuntura finanziaria internazionale ha portato ad un ridimensionamento di ruoli e competenze delle entità regionali ed in controtendenza al principio di sussidiarietà ad un nuovo, progressivo rafforzamento dell’importanza degli stati centrali a discapito delle regioni. Per questo, una maggiore influenza sull'attività di lobbying è fondamentale per proiettare l'Abruzzo più in là sullo scenario europeo. Fare il punto sulle priorità, sull’agenda ecologica, questo l’intento all’ordine del giorno del 20 settembre, che vedrà la partecipazione del Ministro dell’Ambiente Corrado Clini, del Presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi, del Presidente della Commissione ENVE (ambiente, cambiamenti climatici ed energia) del Comitato delle Regioni Il mar Reepalu e di tanti altri esperti e politici da tutt'Europa.

Ma gli argomenti “ecologici” non saranno gli unici a far da protagonisti. Si entrerà nel vivo dell’attualità politica della crisi mondiale, approfondendo riflessioni sul ruolo degli organismi regionali, potenziali risorse di sviluppo in grado di sostenere il sistema-paese nel superamento dell'impasse recessiva. Ruolo chiave nella tutela della biodiversità è proprio quello degli enti regionali che esercitano poteri di pianificazione e salvaguardia dell'ambiente. Fiore all’occhiello della prima “giornata europea”, la visita della Riserva Naturale del Lago di Penne nel Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga, una delle perle naturalistiche della regione. Nel corso della giornata successiva  si svolgerà la prima fase d’incontri dell’Assemblea delle Regioni Europee che culminerà nel Vertice dell’ARE sulla Crisi e le regioni dal titolo “Dinanzi alla crisi: Le Regioni al capezzale dell’Europa”. Sarà la sigla del Memorandum d’Intesa tra l’Abruzzo e la Regione di Dubrovnik a segnare l’inizio dei lavori del 21 settembre, giornata il cui leitmotiv sarà il ruolo delle regioni quale volano per un nuovo sviluppo. Si parlerà di educazione e formazione, di eco-innovazione, di piccole imprese, del legame fra ripresa economica e mutamento demografico e culturale e delle così dette “regioni di transizione”.

“L’impatto della crisi economica e finanziaria sulle autorità regionali e locali”, questo il titolo della sessione plenaria del Vertice sulla Crisi dell’ARE. In seguito, un dibattito incentrato su crisi finanziaria, bilancio Ue e possibili scenari futuri per le Regioni. A chiudere il sipario, le riflessioni conclusive del Sottosegretario al Governo per i Rapporti col Parlamento l’On. Antonio Malaschini e del Presidente dell’ARE Michèle Sabban.

Ma gli appuntamenti con l’Europa non finiscono qui. Questo per l’Abruzzo è soltanto un arrivederci, dall' 8 all'11 ottobre  sarà infatti nuovamente protagonista, come partner del Consorzio della Macro-regione Adriatico-Ionica, agli open-days della settimana europea delle Regioni a Bruxelles.

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