M.O. Mavi Marmara, per la commissione d’inchiesta l’attacco a flottiglia fu legale
23 Gennaio 2011
di Redazione
La commissione di inchiesta israeliana, che era stata formata in seguito al mortale arrembaggio della marina militare israeliana, il 31 maggio 2010, a una nave turca di attivisti filopalestinesi che intendevano forzare il blocco di Gaza, ha affermato che l’operazione israeliana, nel corso della quale sono stati uccisi nove passeggeri turchi della nave Mavi Marmara, "è stato legale e conforme al diritto internazionale".
Secondo la commissione, di cui fanno parte due osservatori stranieri, "l’imposizione del blocco marittimo della striscia di Gaza, tenendo conto delle ragioni di sicurezza e degli sforzi di Israele di rispettare i suoi obblighi umanitari, è stato legale e conforme al diritto internazionale". La commissione israeliana aveva il compito di esaminare sotto il profilo giuridico il blocco marittimo di Gaza e l’assalto israeliano alla Mavi Marmara.
Il rapporto pubblicato oggi è di 350 pagine, un centinaio delle quali sono coperte dal segreto. Durante i lavori la commissione ha udito 26 deposizioni, 11 della quali a porte chiuse. Sui fatti concernenti la Mavi Marmara il segretario generale dell’ Onu Ban Ki-moon ha costituito una commissione di inchiesta internazionale che include anche rappresentanti turchi e israeliani.
Hamas ha respinto con forza le conclusioni della commissione di inchiesta israeliana. Il portavoce di Hamas, Fawzi Barhum, ha affermato che "è inaccettabile che l’aggressore si faccia giudice". A suo dire la commissione ha solo inteso migliorare la cattiva immagine di Israele agli occhi dell’opinione pubblica mondiale. "Il rapporto – ha aggiunto – prova che non c’è giustizia nell’ ‘entità sionistà (Israele)". Hamas chiede perciò la costituzione di una commissione di inchiesta internazionale sui "crimini" dello stato ebraico.
D’altro canto, il rapporto della commissione di inchiesta turca sull’assalto israeliano alla flottiglia diretta a Gaza, costato la vita a nove turchi, accusa Israele di "ricorso eccessivo" e "sproporzionato" alla forza. Secondo le conclusioni preliminari di questo rapporto, "l’esercito israeliano ha fatto un uso eccessivo della forza contro la Mavi Marmara", l’ammiraglia della flottiglia turca di aiuti diretti a Gaza. "La forza utilizzata per intercettare la Mavi Marmara supera i limiti di quello che è appropriato e necessario (…) l’uso della forza non può che essere l’ultima risorsa", sottolinea il documento.
La commissione d’inchiesta, che ha interrogato attivisti turchi e stranieri del convoglio, critica "la natura sproporzionata dell’attacco nelle acque internazionali" e sostiene che lo stato ebraico debba pagare i risarcimenti alle famiglie delle vittime, "in base al diritto internazionale". Secondo la versione delle autorità israeliane, i soldati hanno fatto uso delle armi dopo essere stati attaccati a colpi di coltello dagli attivisti della Mavi Marmara.
