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Corti e cortili

Ma Berlusconi aveva bisogno di una cena per “condizionare” Mazzella?

 

Chissà come è andata. Forse, alla domestica che serviva in tavola dev’essere caduto l’occhio su quel progetto che prevede la trasformazione dei pubblici ministeri in fratelli minori degli avvocati dello Stato. E da buona colf preoccupata che l’ordinamento giudiziario resti in linea con la Costituzione deve aver attivato il controllo di legalità del gruppo Repubblica-L’Espresso. Forse, invece, si son parlati tra loro gli autisti, scoprendo con sdegno democratico di essere in grave conflitto d’interessi, sicché quello del giudice costituzionale ha stigmatizzato la presenza di quello di Alfano, che nascondeva in macchina il ben noto Lodo, mentre l’autista di Letta tentava invano di mediare. Ma intanto la notizia era già in viaggio. Oppure, è stato l’avvocato Niccolò a lamentarsi di non essere stato invitato, innescando il pasticcio: ma come, decidete sul Lodo senza di me?

Chissà come è andata. Però, se penso ai vecchi tempi, altro che cene… Mazzella e Napolitano sono proprio due dilettanti. C’è mica bisogno di mangiare insieme. Per dire, Scalfaro telefonava ai giudici costituzionali anche di notte, e gli faceva velocemente cambiare idea. Se si è contigui, lo si è anche a mille chilometri di distanza. Ed anzi, una cena tra vecchi amici, una rimpatriata, potrebbe essere la prova che non c’è nessun intrigo e il lodo Alfano non c’entra niente. Poi, la Corte decide su leggi astratte e non su persone concrete, astensione e ricusazione non si applicano ai giudici costituzionali, e quindi non si vengano a chiedere né dimissioni né modifiche del collegio in vista del 6 ottobre. Poi, Di Pietro è un agitatore sconsiderato e pensasse alle sue Mercedes. Poi, uno a casa sua invita chi vuole, mica siamo uno Stato totalitario.

Tutto giusto, anche la lettera di Mazzella che rivendica che la sua è la casa delle libertà (ops).Una cosa, però: qualcuno spieghi alla moglie di Mazzella che quando organizza queste cene non deve dire al vicino di casa (che legge Repubblica e vota Italia dei Valori):“ aspetto ospiti importanti, non parcheggi per favore davanti al garage, devono venire Berlusconi e Alfano, sa, quello del lodo…”

 

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14 COMMENTS

  1. cena a casa mazzella
    mi piacerebbe che la signora giornalista, oltre che ironizzare in maniera senz’altro simpatica, avesse la cortesia di esprimere esplicitamente un parere sulla sostanza dell’accaduto. Lo vorrei soprattutto perché non trovo, su questo giornale che leggo spesso online, altri articoli che trattino l’argomento.
    Per parlar chiaro, la mia domanda è questa: secondo lei è giusto che in uno stato occidentale che si vanta di “esportare” la democrazia, avvenga che un cittadino più volte inquisito, una volta(a mia memoria) condannato, più volte prosciolto da accuse incontestabili soltanto per decorrenza dei termini di prescrizione, attualmente inquisito e sotto processo per gravissimi reati (da dimostrare), intoccabile per una legge della cui costituzionalità si discuterà a breve, si incontri privatamente con chi tale legge dovrà giudicare? grazie.

  2. una domanda retorica…
    che

    una domanda retorica…
    che però presuppone che chi fa polemiche e gridi allo scandalo usi un pò la logica…

  3. “la corte decide su leggi
    “la corte decide su leggi astratte e non su persone concrete”. Ma il lodo Alfano è entrambe le cose!!

  4. La questione non e’ la cena
    Il problema non sta nella cena.
    Se i due giudici sono amici di vecchia data con Berlusconi e’ chiaro che non possono ritenersi imparziali.
    Dovendo decidere su di una legge che lo interessa attualmente e personalmente avrebbero dovuto chiedere fin dall’inizio di NON far parte della commissione.
    Questo da un punto di vista formale.
    Poi, personalmente, il solo fatto di invitare a cena un amico sul quale dovro decidere non e’ un modo per ricordargli che “siamo amici, puoi stare tranquillo”?
    a volte non serve parlare…

  5. Avranno parlato di scosse a tavola?
    Eh, le convenienze sono tutto. Casoria e la Sardegna no, donnine e magistrati no… Ma non facciamo più presto a dire una volta per tutte a quel parassita cascame umano – che per uno scherzo beffardo del destino in Italia ha preso un fottìo di voti e si trova inopinatamente a fare il primo ministro – chi può o non può impunemente frequentare, e dove? E decidiamo pure chi glielo può o deve dire: l’esperto in scatole da scarpe e mercedes? il sismografo democratico? il fondatore menagramo metafisico? il perseguitato televisivo e i suoi dignitari di corte? qualche bella signora fuori delle righe? l’amico di vecchia data dei màgiari? il prete giornalista strabico?

  6. la cena delle beffe
    i beffati sono gli italiani che dovranno subire nei prossimi giorni gli sproloqui in materia. Visto che non c’era nulla di male dei vecchi amici o conoscenti hanno cenato insieme. il male, ovvero il reato, secondo giustizia e costituzione, deve ancora essere dimostrato.
    L’opportunità è altra cosa, con tanti voyeurs in giro ci vorrebbe un pò più di “gnegnero”…

  7. Bisogna ‘passare’ per la testa
    Chi ciarla su questo quotidiano è convinto che se una ‘ideuzza’ gli passa per qualche parte del corpo che non sia la testa, la deve dire e perfino scrivere. Suggerisco a costui/costei, invece, che prima di parlare e scrivere, faccia ‘passare’ codesta ideuzza per il cervello. Sta lì a posta, o no?

  8. Quanta ipocrisia…
    Napolitano, uno dei 2 giudici costituzionali invitati alla famosa cena ha affermato: “È chiaro che un giudice di Tribunale non può andare a cena, pranzo o colazione con persone che deve giudicare. Ma in questo caso è diverso: noi non giudichiamo mica il presidente del Consiglio dei ministri, noi giudichiamo sulle leggi. Poi di tutte le leggi ci sono coloro che ne beneficiano e coloro che invece vengono danneggiati da certe pronunce, ma è un effetto indiretto”.
    Quanta astratta teoria, quanto bizantinismo, anzi ipocrisia in questa affermazione.
    Ma vogliamo dire le cose come stanno?
    Questo giudice, insieme all’altro della cena, deve sì giudicare una legge e non una persona, ma tale legge (Lodo Alfano) è talmente personale ed è talmente indirizzata ad un solo beneficiario che un giudizio su di essa altro che “indiretto” sulla persona e assolutamente “direttissimo”. Posso capire questo discorso se la legge riguardava, per esempio, il diritto di andare in pensione con certi requisiti o meno. In questo caso il giudizio di costituzionalità sulla legge poteva provocare effetti “indiretti” (di danno o di beneficio) su milioni di persone che devono andare in pensione. Il Lodo Alfano, invece, è rivolto alle sole 4 alte cariche dello Stato, ma come tutti sappiamo è una Legge voluta e che interessa (a torto o a ragione poco interessa) solo a una di queste 4 cariche: l’attuale Presidente del Consiglio il quale ne è l’unico beneficiario. E dunque giudicando in modo o in un altro questa legge si ha un effetto, tutt’altro che “indiretto”, solo ed esclusivamente su una persona: Silvio Berlusconi. Questi i fatti, queste sono le verità inoppugnabili. Per favore, se uno vuole rimanere di centrodestra, se uno vuole essere contro la sinistra, se uno vuole essere governato per sempre da Berlusconi ha tutto il diritto di fare tutto ciò che ritiene opportuno. Ma smettiamola con le menzongne e con le ipocrisie: la gente non ne può più, è stufa!

  9. chiedo a tutti coloro che si
    chiedo a tutti coloro che si scandalizzano: ma quando dite che “i giudici devono denunciare i loro conflitti di interessi rispetto agli indagati”, vi riferite anche ai casi di giudici amici di Scalfaro (caso Sisde), Prodi (Sme), ecc???

    Poi, sono d’accordo con Massimo Giannini che si tratta di un “abisso morale”: è scandaloso che un governo debba invitare a cena dei magistrati per convincerli; ridateci i suddetti scalfarian-prodiani del partito CSM/ANM, che non avevano bisogno certo di “convincere” nessuno a fare i loro interessi (archiviazioni, insabbiamenti, ecc)

  10. giusta domanda
    C’era proprio bisogno di questa cena? C’era proprio bisogno di sollevare un altro casino? C’er proprio bisogno di spaccare l’Italia? C’era proprio bisogno di mettersi nella condizione di inficiare, l’eventuale approvazione del Lodo, con il sospetto che due giudici abbiano subito delle influenze?

  11. Ma ipocriti e bugiardi a chi?
    Se uno è di sinistra, e pensa che Berlusconi fosse il galoppino del cinghialone, che trucca i bilanci, che corrompe i giudici, che mantiene uomini della mafia, che abusa dei soldi dello Stato, che va a letto con le puttane, che è pedofilo e malato nella testa… devo aver dimenticato qualcosa… beh, costui rimanga ben di sinistra, si tenga le sue certezze, si tenga le “verità inoppugnabili” che “tutti sappiamo” e si tenga pure i suoi insulti. E rimanga bello puro adamantino a sinistra.

  12. Opportunità
    Gentili signori, avete per caso letto il commento di Mario Cervi sul Giornale? Provate a leggerlo, può essere utile alle due tifoserie.

  13. La logica è una opinione…
    …perché secondo questo ragionamento, Berlusconi avrebbe potuto regalargli una Ferrari a Mazzella, e adesso si direbbe “ma perché, Berlusconi non avrebbe avuto un modo più discreto per condizionare Mazzella??” Ma intanto quello avrebbe avuto una Ferrari in garage e una ancora maggiore benevolenza verso un tale benefattore. Non entro nel merito perché non sono un politico nè un costituzionalista ma allego il collegamento all’ottimo articolo segnalato da Monitor. Credo che sia il giusto punto di vista da cui vedere la cosa.

    http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=363645

    Vi SCONGIURO, fate qualcosa per questo editor dei commenti!!

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