Madagascar: continuano gli scontri di piazza
16 Febbraio 2009
di Redazione
Il dialogo in Madagascar non fa passi avanti. 4 giorni di colloqui tra il "duro" presidente Ravalomanana e il capo dell’opposizione Andry Rajoelina, sono finiti in un buco nell’acqua. E così gli scontri nella capitale del Madagascar sono scoppiati di nuovo con la stessa violenza dei giorni scorsi.
Il centro della città è paralizzato e centinaia di uomini delle forze dell’ordine, dopo aver fronteggiato migliaia di sostenitori di Rajoelina, si sono ritirati in una caserma per evitare di arrivare allo scontro frontale con i manifestanti. Il 7 febbraio scorso, la guardia presidenziale aveva sparato sulla folla, uccidendo 28 persone.
Rajoelina vuole le dimissioni di Ravalomanana. Stamattina ha tentato di far entrare alcuni ministri che gli sono fedeli negli edifici che ospitano i ministeri dello Sport e della Cultura del governo in carica. Tentativo fallito e reazione dei sostenitori di Rajoelina che iniziato a lanciare pietre contro le forze di sicurezza. Dopo aver sparato in aria, i poliziotti si sono rinchiusi nella caserma mentre i manifestanti si sono dispersi.
