Mafia. Inquirenti cercano il tesoro di Brusca
17 Settembre 2010
di Redazione
I Carabinieri del gruppo di Monreale (Palermo) stanno eseguendo perquisizioni domiciliari nelle province di Palermo, Roma, Milano, Chieti e Rovigo. I decreti sono stati disposti dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo, nell’ambito di un’indagine che ha per oggetto i reati di fittizia intestazione di beni e riciclaggio a carico di Giovanni Brusca e ad altre persone a lui legate da vincoli familiari e di amicizia.
Brusca, sottoposto a indagine anche per il reato di tentata estorsione aggravata, capo del mandamento mafioso di San Giuseppe Jato, catturato mentre era latitante il 20 maggio 1996, è stato condannato quale organizzatore ed esecutore materiale della strage di Capaci nella quale persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti di scorta. L’indagine è scaturita dalle intercettazioni effettuate nell’ambito della cattura del latitante Domenico Raccuglia, dalle quali è emersa la disponibilità da parte del nucleo familiare di Brusca di beni ancora non individuati.
