Mafia. Sopralluogo nel covo del boss Nicchi, trovati documenti e un pc

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Mafia. Sopralluogo nel covo del boss Nicchi, trovati documenti e un pc

06 Dicembre 2009

È terminato nella tarda mattinata il nuovo sopralluogo nel covo del boss mafioso Giovanni Nicchi arrestato ieri pomeriggio in un appartamento nei pressi del Tribunale di Palermo dopo una latitanza di 3 anni e mezzo.

I poliziotti della scientifica non hanno rinvenuto molto altro rispetto a quanto già trovato ieri dopo l’arresto. Nell’appartamento al primo piano di via Filippo Juvara, sono stati rinvenuti alcuni telefoni cellulari, un computer e dei documenti, ritenuti dagli investigatori "importanti". Adesso gli uomini della sezione catturandi della squadra mobile, guidati da Mario Bignone, passeranno al setaccio la documentazione ritrovata nel covo.

L’appartamento era stato affittato tempo fa da una giovane Giusi Amato, 27 anni, finita ieri in carcere, con un altro ragazzo, Alessandro Lo Presti, 19 anni, per favoreggiamento a Cosa nostra. L’appartamento, di poco meno di 70 metri quadri, è ammobiliato con mobili di scarso valore. Ai muri c’è qualche quadro, anche questi di poco conto. Ritrovato anche qualche sacchetto con i rimasugli della spesa che il giorno prima di essere arrestato gli aveva consegnato un giovane che si tenta di identificare. I poliziotti eseguiranno presto un nuovo sopralluogo in via Juvara, controllata a vista dagli agenti che da ieri pomeriggio non si sono mai allontanati dall’appartamento.