Mafia. Sventato sequestro nel Nisseno, coinvolto anche ex delle BR

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Mafia. Sventato sequestro nel Nisseno, coinvolto anche ex delle BR

26 Marzo 2009

L’obiettivo dell’ex br Calogero La Mantia e del gruppo mafioso della "Stidda" era il banchiere Giovanni Cartia, presidente della Banca Agricola Popolare di Ragusa. Gli indagati avevano studiato i movimenti dell’uomo ed effettuato sopralluoghi.

Il piano stava per scattare e doveva essere messo a segno nei prossimi giorni. Anche il covo in cui doveva essere portato Cartia era stato preparato nei pressi di Comiso (Ragusa). Cartia è uno degli uomini più facoltosi della Sicilia l’altro sequestro di persona che doveva essere eseguito riguardava l’imprenditore edile gelese Vincenzo Cavallaro.

Il piano per sequestrare un facoltoso imprenditore ragusano sarebbe stato organizzato da un ex militante delle Brigate Rosse. Dall’inchiesta della Dda di Caltanissetta che stamani ha portato i carabinieri di Gela all’esecuzione di otto ordini di custodia cautelare, gli investigatori hanno individuato e arrestato Calogero La Mantia, 59 anni, originario di Sommatino (Caltanissetta), ma residente a Gela, indicato come un ex brigatista.

I carabinieri hanno trovato documenti che fanno riferimento al banchiere Giovanni Cartia. Si tratta di fotografie che ritraggono il presidente della Banca Agricola Popolare di Ragusa e suoi familiari, e inoltre, altra documentazione su Cartia scaricata da internet.

L’organizzazione sarebbe stata capeggiata da Vincenzo Pistritto, 41 anni, pregiudicato di Gela, il quale avrebbe avuto in programma un altro sequestro di persona che riguardava un familiare di un imprenditore nisseno. Anche lui è stato arrestato stamani. Tutto il piano emerge da intercettazioni ambientali disposte dalla procura di Caltanissetta.

L’inchiesta è stata coordinata dal procuratore Sergio Lari, dal neo Procuratore aggiunto Domenico Gozzo e dal pm della Direzione distrettuale antimafia, Nicolò Marino. In carcere sono finite persone originarie del nisseno, due delle quali avevano interessi economici in Puglia e Lombardia dove sono stati arrestati dai Carabinieri.