Maggioranza. Bondi: “La destra italiana si riconosce nel Pdl”
20 Settembre 2010
di Redazione
Aver dato vita al Pdl non è stato «un errore», quello che sta accadendo "ha origine dagli strappi politici e programmatici che il presidente della Camera ha operato verso il partito che un anno fa aveva contribuito a fondare, sia pure con esplicite riserve". Lo scrive il coordinatore Pdl e ministro dei Beni culturali, Sandro Bondi, in una lettera pubblicata sul Giornale.
"Oggi – aggiunge – il Popolo della Libertà è un traguardo irreversibile anche per la destra italiana, che in maggioranza si riconosce nel nuovo movimento. Un partito che raccoglie quasi il 40% dei consensi non può essere considerato morto, a costo di apparire ridicoli". Secondo Bondi a Berlusconi non si può imputare la responsabilità della rottura con Fini.
