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Mali. Ostaggi italiani localizzati ma il governo esclude il blitz

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Preoccupazione e speranze insieme per la sorte dei sei ostaggi occidentali (tra i quali l'italiano Sergio Cicala e la moglie Philomene Kabouree, originaria del Burkina Faso) nelle mani di Al Qaeda per il Maghreb Islamico (Aqmi) fra Mali e Mauritania, allo scadere oggi dell'ultimatum fissato dai terroristi islamici per uno di loro, il francese Pierre Camatte.

Secondo il quotidiano spagnolo El Mundo i sei ostaggi (oltre al francese, la coppia italiana e i tre cooperanti spagnoli Alicia Gamez, Albert Villalta e Roque Pascual) sono stati localizzati dalle autorità del Mali. Il giornale di Madrid precisa di averne avuta la conferma da un colonnello dell'esercito maliano a Gao. Ma l'ordine del governo di Bamako è di non tentare un blitz "per evitare qualsiasi rischio".

La situazione al momento appare fluida. Al Qaida ha minacciato di uccidere l'ostaggio francese allo scadere dell' ultimatum, cioè oggi, se le sue esigenze non sono soddisfatte. Ma secondo El Mundo i negoziatori avrebbero ottenuto una proroga fino a martedi prossimo. E intanto è anche intervenuta la decisione della giustizia di Bamako di liberare, dopo 10 mesi di detenzione, i quattro uomini di Al Qaeda per il Maghreb (due algerini, un mauritano e un cittadino del Burkina Faso) arrestati nell'aprile scorso.

La loro liberazione era considerata la richiesta numero uno di Aqmi per il francese. Secondo l'altro grande quotidiano di Madrid, El Pais, Camatte è nelle mani del capo di Al Qaeda per il Maghreb, l'algerino Abdelhamid Abu Zeid, mentre Cicala e la moglie, e i tre spagnoli sono sotto il controllo di due suoi vice, Abu Yahia Abu Hamah e Mokhtar Bel Mokhtar. Il governo di Bamako ha incaricato delle trattative con i terroristi il capo tuareg Iyad Ag Ghali e il sindaco di Tarkint, nella provincia di Gao, Baba Uld Sheikh, che hanno ripreso contatto negli ultimi giorni con i rapitori nel deserto vicino a Kidal.

La liberazione degli altri ostaggi non è legata alla sorte del francese ma, rileva El Mundo, una soluzione favorevole per Camatte sarebbe un fatto positivo anche per gli altri occidentali. Il ministro degli esteri francese Bernard Kouchner si è spostato due volte dall' inizio del mese a Bamako per premere sul presidente Toumani Traorè, secondo El Pais, per una liberazione dei quattro uomini di Al Qaeda. Stando a El Mundo inoltre Aqmi avrebbe già concordato con Madrid il pagamento di un riscatto di cinque milioni di dollari per la liberazione dei tre cooperanti catalani rapiti in Mauritania il 29 novembre scorso.

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