Maltempo. Evacuati due villaggi in Calabria, frane e allagamenti in Sicilia
19 Ottobre 2010
di Redazione
Centottanta persone, tra le quali alcuni sacerdoti, che erano rimaste bloccate in un villaggio a Paola (Cosenza) in seguito allo straripamento del torrente Casale, sono state poste in salvo da personale del Corpo forestale dello Stato. Altre cinque persone risultano, invece, ancora isolate. Un intervento analogo è stato compiuto dai vigili del fuoco a Zambrone, nel vibonese, dove 80 persone sono state evacuate da un villaggio turistico. La pioggia, che continua a cadere con insistenza su tutta la regione, sta provocando disagi ovunque. Allagamenti sono segnalati a Reggio Calabria, a Falerna (Catanzaro) e Vibo Valentia. Numerosi anche gli smottamenti e le frane che hanno portato alla chiusura della statale 107, tra Paola e San Fili, e la statale 18 tra Favazzina e Scilla, nel reggino. Rallentamenti sono segnalati sulla A3 tra gli svincoli di San Mango d’Aquino e Falerna a causa della caduta di detriti e allo straripamento di alcuni corsi d’acqua. A Paola, prima di procedere all’evacuazione del "Villaggio Baia", la forestale ha messo in sicurezza la struttura deviando il corso del torrente. Quindi si è proceduto all’evacuazione, con il trasferimento degli ospiti nel santuario di San Francesco di Paola.
È sospesa dalle 5 di questa mattina poi la circolazione ferroviaria sulla linea Eccellente-Rosarno, via Tropea, a causa del maltempo. Le violente piogge che si sono abbattute sulla zona hanno provocato un cedimento della massicciata tra Zambrone e Parghelia. Per garantire la mobilità Trenitalia (gruppo Fs) ha istituito il servizio con bus sostitutivi tra Zambrone e Tropea. È stato deviato invece sulla linea tirrenica l’espresso 895 Roma-Reggio Calabria. I tecnici sono al lavoro per ripristinare le condizioni del passaggio in sicurezza dei treni.
Continua ormai da 36 ore ad imperversare il maltempo anche a Messina e provincia. La zona più colpita rimane quella tirrenica con allagamenti a Torrenova, Rocca di Caprileone e S.Agata di Militello. Alcuni piccoli smottamenti si sono verificati a Santo Stefano di Camastra. I vigili del fuoco da ieri notte sono nei diversi comuni per aiutare la popolazione. A Messina parte del costone roccioso sulla statale 113 nei pressi del villaggio di Acqualadrone è franato finendo in strada. I tecnici e gli operai dell’Anas stanno rimuovendo pietre e detriti dalla carreggiata. "A seguito dell’ulteriore nubifragio che ha provocato frane e allagamenti nella zona tirrenica del messinese e sui Nebrodi chiedo alla protezione civile di intervenire subito". Lo afferma Ferdinando Latteri (Mpa). "Visto il persistente quadro di dissesto idrogeologico del territorio dei Nebrodi – spiega – occorrono interventi di prevenzione per la messa in sicurezza del territorio e per la tutela dei cittadini, predisponendo tutti gli atti di competenza per un piano strutturale che intervenga definitivamente sullo stato di estremo degrado idrogeologico del territorio nebroideo".
"Inoltre, – aggiunge Latteri – occorre attrezzare il territorio con strutture e postazioni permanenti della protezione civile distribuite nel territorio per uno studio e monitoraggio continuo dei Monti Nebrodi e per interventi immediati in caso di calamità. Per evitare altre tragedie come quelle dello scorso anno non servono interventi temporanei ma duraturi".
"Si chiede infine – conclude Latteri – di utilizzare con immediate procedure di urgenza le risorse, oltre 300 milioni di euro, assegnate dal Ministero dell’Ambiente e dalla Regione per i rischi idrogeologici per evitare di arrivare troppo tardi".
