Maltempo. Freddo record e nevicate previste su gran parte della penisola

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Maltempo. Freddo record e nevicate previste su gran parte della penisola

15 Dicembre 2010

La settimana in corso sarà ricordata come una delle più fredde del 2010. Le temperature dei giorni scorsi e quelle registrate la scorsa notte (sottozero in gran parte del centro nord, con punte di -8 a Novara e Verona, -7 a Rimini e -6 a Firenze) costituiscono la prima vera ondata di gelo dalla fine dell’estate. Per assistere a una diminuzione, ma solo lieve, del freddo bisognerà aspettare la prossima settimana al nord, mentre al centro-sud la colonnina di mercurio potrebbe scendere, sia pure di poco, già nel week-end.

Il quadro è stato tracciato da Andrea Giuliacci, del Centro Epson-Meteo, che sottolinea come l’aria gelida proveniente dall’Europa nord-orientale in realtà arrivi dalla Siberia, "e dopo essere passata per la Scandinavia ha raggiunto l’Italia soprattutto attraverso l’Adriatico". Le basse temperature si spiegano anche, secondo il meteorologo, con le favorevoli condizioni meteorologiche. "Senza le nuvole, che hanno la capacità di trattenere il calore del suolo – osserva Giuliacci – il suolo si raffredda più facilmente". Quanto ai prossimi giorni, dopo due notti di freddo intenso venerdì è previsto l’arrivo di una perturbazione dal Nord Atlantico, che porterà correnti relativamente più miti ma più umide. "Queste correnti, scontrandosi con l’aria fredda che rimarrà intrappolata al nord – aggiunge – determineranno nevicate anche in pianura, soprattutto al nord est, e piogge in gran parte del centro-sud". Sabato, poi, dopo un altra notte molto fredda, tornerà il sereno, e domenica con l’arrivo di una perturbazione portata dagli umidi venti meridionali le temperature saranno meno rigide, soprattutto al centro sud. Al nord, a causa della stagnante aria gelida (emblematico il caso della Val Padana), "ci vorrà più tempo – conclude Giuliacci – per rimuovere l’aria gelida".

La panoramica sul territorio. Secondo quanto si è appreso al Comando generale delle Capitanerie di Porto, l’imbarcazione affondata al largo di Gaeta è un motoscafo. Il natante era partito stamani da Castellammare di Stabia diretto a Viareggio, in cantiere. A bordo tre persone, due uomini e una donna. Alle 9.36 è giunta una chiamata di soccorso al 1530, il numero di emergenza della Guardia costiera: il motoscafo stava imbarcando acqua. L’ultimo contatto con l’imbarcazione c’è stato quando questa era a circa 6 miglia dalla costa di Gaeta. Subito è scattata la macchina dei soccorsi, coordinata dalla Capitaneria di Porto di Gaeta. Attualmente, tra i mezzi coinvolti, motovedette della Guardia costiera, dei vigili del fuoco e della Guardia di finanza, oltre a un elicottero. Dei dispersi, finora, nessuna traccia.  I familiari dei dispersi del motoscafo partito stamani da Castellammare di Stabia (Napoli) e affondato al largo della costa di Gaeta sono negli uffici della Capitaneria di Porto del comune del Napoletano, per fornire indicazioni sulla vicenda. Da Porto Salvo – l’attracco di imbacazioni da diporto in località Acqua della Madonna – a Castellammare di Stabia sarebbero partiti in tre: Fulvio Castaldi, Leo Mancuso e una donna della quale non si conoscono ancora le generalità. Mancuso è un conducente esperto, in possesso di regolare patente nautica. La barca è un natante di 12-13 metri ed era diretto a Marina di Pisa.

Con le nevicate che stanno interessando le Marche sono tornati al lavori i trattori degli agricoltori per liberare le strade e spargere il sale contribuendo al miglioramento della viabilità. A darne notizia è la Coldiretti Marche dopo, che all’alba, i mezzi agricoli sono entrati in azione in molte zone dove si sono registrati disagi, grazie alle convenzioni con le amministrazioni locali. "La presenza diffusa delle imprese agricole sul territorio -ricorda in una nota la Coldiretti Marche- assicura, infatti, la possibilità di un intervento capillare e rappresenta una opportunità che potrebbe ulteriormente espandersi. La figura dell’agricoltore spazzaneve è nata grazie alla legge di orientamento che consente alle pubbliche amministrazioni di stipulare convenzioni con gli agricoltori per lo svolgimento di attività funzionali ‘alla sistemazione e manutenzione del territoriò anche attraverso l’utilizzo di mezzi meccanici agricoli». Per l’associazione agricola, «si tratta di una legge che, per la prima volta, identifica come attività agricola anche la prestazione di servizi per la collettività, tramite l’utilizzazione di attrezzature aziendali, riconoscendo così il ruolo multifunzionale dell’agricoltura per la tutela dell’ambiente e la sicurezza dei cittadini".

Autostrade per l’Italia comunica poi che da più di 30 ore precipitazioni nevose stanno interessando le competenze dell’A14 Bologna-Taranto nelle Marche, Abruzzo, Molise e nel nord della Puglia, oltre che le autostrade A24 Roma-L’Aquila-Teramo e A25 Torano-Pescara. La circolazione è regolare salvo temporanei rallentamenti in corrispondenza dei tratti esposti maggiormente alle nevicate. In particolare si sono verificati temporanei blocchi della circolazione tra Valvibrata e Giulianova Mosciano a seguito di una forte precipitazione e per la presenza di alcuni mezzi pesanti non dotati delle necessarie dotazioni antineve. Le precipitazioni nevose, attualmente, interessano con forte intensità: A14 Bologna-Taranto tra San Benedetto del Tronto e Giulianova Mosciano con media intensità: A14 Bologna-Taranto tra Roseto degli Abruzzi e Vasto Sud A24 Roma-L’Aquila-Teramo tra Assergi e Val Vomano In A14 Bologna-Taranto, sono stati attivati, in linea con i protocolli operativi antineve attualmente vigenti e in collaborazione con la Polizia Stradale, i provvedimenti di regolazione del traffico mediante blocco dinamico dei mezzi pesanti tra: Fermo e Pedaso in Sud tra Loreto e Ancona Sud in Nord. Autostrade per l’Italia invita i conducenti a guidare con prudenza, a mantenersi costantemente informati sulle condizioni meteo e di viabilità, prima di intraprendere il viaggio. Sono inoltre consigliate le catene a bordo o gli pneumatici invernali.

Forti nevicate sull’autostrada A14 Adriatica, tra Rimini nord e Marotta, hanno provocato nel pomeriggio code tra Castel San Pietro (Bologna) ed il bivio per la diramazione per Ravenna verso Ancona, mentre il traffico è rallentato tra Pesaro e Cattolica, verso Bologna, per l’ attività dei mezzi antineve. Per agevolare questa attività, ai camion con peso superiore alle 7,5 tonnellate è stato proibito temporaneamente il transito tra il bivio per la diramazione per Ravenna e Cattolica verso Ancona, e tra Ancona sud e Cattolica verso Bologna. In alternativa per le lunghe percorrenze viene consigliata l’A1 Milano-Napoli. Tra i caselli di Rimini Nord e Cattolica, i veicoli procedono a passo d’uomo dietro gli spazzaneve. Autostrade per l’Italia raccomanda inoltre a chi si deve mettere in viaggio di avere le catene al seguito o gli pneumatici da neve montati. Per le abbondanti nevicate, il sindaco di Misano Adriatico (Rimini) ha stabilito nel pomeriggio con un’ordinanza la chiusura, domani e venerdì, di tutte le scuole di ogni ordine e grado, "per tutelare l’incolumità fisica" di alunni e genitori, del personale scolastico e del trasporto pubblico. Intanto il Comune di Rimini replica alle accuse fatte da diversi cittadini sull’inadeguatezza degli interventi messi in atto per fronteggiare l’emergenza neve, spiegando che oltre 30 tonnellate di sale antigelo sono state sparse fino alle 4 della scorsa notte; l’effetto è stato in parte attenuato da una nuova nevicata verso le 6.30, che ha comportato la ripresa dell’ attività di spargimento di sale.

I rischi. Sono gli anziani la categoria più a rischio in questi giorni di grande freddo: si espongono alla temperature troppo basse per acquistare i regali di Natale, si coprono male e bevono troppo poco. Pier Luigi Bartoletti, segretario della Fimmg (Medici di Famiglia) del Lazio, spiega quali sono le misure ‘di sicurezzà per fare fronte agli sbalzi di temperatura che possono mettere a rischio la terza età, sotto osservazione in questo periodo come durante i giorni del caldo record. "In questi giorni in molte regioni si è passati da una temperatura primaverile a una temperatura polare e non è facile per tutti adattarsi velocemente a questi cambiamenti. Il primo obiettivo è proteggersi dagli sbalzi, frequenti in questi giorni di shopping natalizio che coinvolge anche gli anziani". Il consiglio è quello di vestirsi bene, a strati, di non rimanere coperti nei negozi rischiando di sudare. "Mai dimenticare di bere abbastanza – ha aggiunto il medico – perchè in casa con i riscaldamenti alti il rischio è quello di disidratarsi".