Maltempo. Un morto e due dispersi nelle Marche, a Trieste bora a 176 km/h
02 Marzo 2011
di Redazione
Il maltempo che sta flagellando l’Italia non accenna a diminuire e si contano le vittime. Sono un uomo di circa 60 anni e una persona sulla ventina (e non un bambino come si era appreso in precedenza) i due dispersi a Casette d’Ete (Fermo) nella piena del fiume Ete morto, che ha invaso il paese. A quanto si è appreso, viaggiavano su una Bmw che stamattina si è trovata a transitare in un incrocio proprio mentre il corso d’acqua rompeva gli argini e invadeva la strada. La vettura è stata trascinata verso il mare, e pompieri e sommozzatori stanno ancora cercando di individuarla. Una donna di 85 anni è stata poi ritrovata morta in un fosso a Venarotta (Ascoli Piceno). Ieri sera l’anziana era uscita di casa per andare a messa, ma non è più rientrata. È probabile che abbia perso l’orientamento a causa dell’oscurità, del vento e della pioggia, cadendo nel torrente, dove è stata ritrovata dai vigili del fuoco, dopo che i familiari avevano dato l’allarme.
Sempre nelle Marche decine di famiglie alluvionate, che in giornata potrebbero diventare centinaia, sono state portate in salvo dai vigili del fuoco, con gommoni e altri mezzi anfibi. Nella notte, dopo che il fiume Chienti è fuoriuscito dagli argini a Sambucheto (Macerata), un gruppo di sfollati è stato raggiunto in gommone da una squadra di pompieri, e messo in sicurezza altrove. Nella sede della Regione Marche è in corso una riunione della Protezione civile e di tutti i servizi coinvolti nelle operazioni di soccorso e assistenza agli sfollati.
A Trieste la bora, che da giorni flagella la città e tutto il litorale del Friuli Venezia Giulia, ha fatto segnare la notte scorsa i 176 chilometri all’ora. Lo ha reso noto questa mattina l’Istituto nautico i cui anemometri sono piazzati nella centralissima piazza Ortis. La raffica è stata registrata alle 22 e 13. Non è un record per Trieste perchè lo scorso anno vennero registrate folate a 188 chilometri orari. Questa mattina alcune raffiche hanno toccato i 160 chilometri all’ora causando ancora disagi alla circolazione. Ieri 90 persone sono finite all’ospedale per cadute causate dal vento.
Ancora bloccato poi il traffico aereo da e per l’aeroporto ‘Raffaello Sanzio’ di Ancona-Falconara, a causa del maltempo. Lo straripamento del fosso San Sebastiano, nella frazione di Castelferretti, ha provocato l’allagamento totale della pista, che non potrà essere prosciugata prima del pomeriggio. Al momento sono stati cancellati i voli per Monaco, Roma e Timisoara, ma è a rischio cancellazione anche quello per Dusseldorf. La società Aerdorica, che gestisce il ‘Raffaello Sanziò, spera di riaprire la pista per le 15.
Continua intanto a nevicare sulle autostrade in Emilia Romagna e secondo quanto comunica Autostrade per l’Italia sulla A14 Bologna-Taranto, nel tratto tra Faenza e Cesena, si sono accumulati oltre 40 cm di neve. In azione 350 mezzi spargisale e sgombraneve per mantenere la regolarità della circolazione sulle tratte interessate, l’ A1 Milano-Napoli, tra Modena nord e Barberino; l’A14 Bologna-Taranto, tra Bologna e Rimini e con maggiore intensità tra Faenza e Cesena; l’A13 Bologna-Taranto, tra Bologna e Ferrara nord; Raccordo di Casalecchio; Diramazione per Ravenna. Per ridurre l’afflusso di mezzi pesanti in direzione del nodo bolognese sono stati attivati provvedimenti di regolazione traffico e fermo temporaneo dei mezzi pesanti sulla A1, all’altezza di Parma e di Modena, sulla A13 all’altezza di Occhiobello e sulla A14 all’altezza di Ancona. Per i mezzi pesanti che partono dall’area milanese in direzione sud è consigliabile percorrere la A7, la A12, per poi riprendere la A1 all’altezza di Firenze dopo aver percorso la A11. In base alle previsioni la perturbazione dovrebbe perdurare per tutta la giornata di oggi.
