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Mao Tzingaretti e la sua fissa pechinese

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Nicola Zingaretti non riesce ad abbandonare le cineserie. Come una specie di antiquario troppo affezionato a certi vasi, Zingaretti spolvera sempre gli stessi souvenir. A lui la Cina piace. Non ci può fare niente. Magari non resiste. Il presidente della Regione Lazio è uno degli aficionados della grande muraglia. Forse gradisce pure gli insetti allo spiedo. Non lo sappiamo. Ormai però nulla è escludibile. 4 febbraio 2020: si vocifera che a Frosinone qualcuno abbia tirato dei sassi contro alcuni studenti cinesi della Accademia delle Belle Arti. Zingaretti stigmatizza il gesto. La notizia viene smentita. Nessun episodio di razzismo in Ciociaria. Nessuno ha tirato sassi contro i cinesi. Il giorno prima Zingaretti aveva incontrato l’ambasciatore cinese: “Stop ad isterie ed allarmismo”. Il coronavirus spaventava solo i “razzisti”.

Sappiamo come è andata a finire. La saga prosegue: Mattarella si reca alla Denin di Roma, scuola sita in una zona abitata da una larga comunità cinese. Zingaretti plaude. Forse si commuove. Va a capire. 27 febbraio: aperitivo inclusivo a Milano. Non si deve avere paura del virus. Il vero virus è quello del razzismo. E a preoccupare è la influenza stagionale. Zingaretti torna a Roma. Qualche giorno dopo risulta positivo al Covid-19. È uno dei primi casi del Lazio. Ma non è colpa della Cina, che continua a piacere alla gente che piace. “Niente panico”, aveva dichiarato Zingaretti a Milano. “Isolare i focolai”. I cinesi no, quelli non vanno mai isolati. Zingaretti poi guarisce. Sorge un certo caos attorno a delle mascherine che la Regione Lazio avrebbe acquistato ma non ricevuto. Misa che si tratta di un po’ soldi. Bisogna capire in che modo se ne può parlare. C’è un’indagine in corso. Evitiamo sentenze.

Qualcosa di certo c’è: la partita di mascherine ha interessato una società italo-cinese. E come ti sbagli. Primo maggio 2020: Zingaretti augura buon primo maggio agli italiani, pubblicando (crediamo per sbaglio) una foto di medici cinesi che si abbracciano durante la battaglia contro il Covid-19. Qualche psicologo vuole diagnosticare una ossesioncina? Siccome siamo solo commentatori, la chiameremo fissa. E siamo stati buoni.

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