Marcegaglia: E’ una vergogna che le imprese abbiano una montagna di crediti verso PA
21 Maggio 2009
di Redazione
«La montagna di crediti delle imprese verso le pubbliche amministrazioni è una patologia insopportabile. I ritardi nei pagamenti, già gravissimi, si sono allungati». Così la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, nella relazione all’Assemblea annuale di viale dell’Astronomia.
«Ci hanno spiegato – sottolinea – che lo Stato e le altre amministrazioni non possono rimborsare subito tutti i debiti pregressi. Perchè ciò innalzerebbe il debito pubblico valido per i parametri europei. Resto convinta che questa sia una vergogna e chiedo perciò quando e come saremo pagati».
«Questo scandalo non può continuare – dice Marcegaglia – esigiamo per i nuovi crediti il rispetto rigoroso dei termini di pagamento e l’effettiva eliminazione di deroghe contrattuali. E deve diventare presto operativo il pagamento per poter scontare in banca o tramite la Cassa depositi e prestiti i crediti pregressi, sulla base di certificazioni emesse dalle amministrazioni debitrici».
Secondo la presidente di Confindustria, «i ritardi dei pagamenti non devono verificarsi neppure tra imprese private. Questo malcostume è troppo frequente con effetti a catena che alla fine penalizzano tutte le aziende».
Il premier è presente in prima fila anche all’assemblea di oggi, al fianco del presidente della Camera, Gianfranco Fini, e di diversi rappresentanti del mondo politico e sindacale. E proprio a lui è riservato uno dei passaggi più «politici» dell’intervento: «Il consenso che lei ha saputo conquistarsi è un patrimonio politico straordinario. Lo metta a frutto. Usi quel patrimonio per le riforme che sono necessarie. Lo faccia adesso». «La crisi – ha aggiunto – non può essere l’alibi per non fare le riforme di cui abbiamo bisogno».
