Marcinkus, Vaticano: accuse infamanti verso un morto
24 Giugno 2008
di Redazione
Accuse «infamanti senza fondamento nei confronti di mons. Marcinkus, morto da tempo e impossibilitato a difendersi».
Così il Vaticano risponde oggi agli articoli di giornali che tirano in ballo la responsabilità dell’ex presidente della Ior nel rapimento di Emanuela Orlandi.
«La tragica vicenda della scomparsa della giovane Emanuela Orlandi è tornata di attualità nel mondo della informazione italiana. Colpisce il modo in cui ciò avviene, con l’amplissima divulgazione giornalistica di informazioni riservate, non sottoposte a verifica alcuna, provenienti da una testimonianza di valore estremamente dubbio».
Nella nota diffusa dalla sala stampa della Santa Sede, in merito alla riapertura del caso Orlandi, la ragazza scomparsa 25 anni fa, si legge: «Si ravviva così il profondissimo dolore della famiglia Orlandi, senza dimostrare rispetto e umanità nei confronti di persone che già hanno tanto sofferto. Si divulgano accuse infamanti senza fondamento nei confronti di monsignor Marcinkus, morto da tempo e impossibilitato a difendersi. Non si vuole in alcun modo interferire con i compiti della magistratura nella sua doverosa verifica rigorosa di fatti e responsabilità. Ma allo stesso tempo – conclude la nota – non si può non esprimere un vivo rammarico e biasimo per modi di informazione più debitori al sensazionalismo che alle esigenze della serietà e dell’etica professionale».
