Marea Nera. Bp, recupero 50 mila barili al giorno fino a fine mese

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Marea Nera. Bp, recupero 50 mila barili al giorno fino a fine mese

14 Giugno 2010

Bp prevede di poter portare a oltre 50 mila barili di petrolio al giorno la sua capacità di recupero di greggio da qui a fine giugno. Lo ha indicato la stessa Bp in risposta a una richiesta del governo degli Stati Uniti.

"Bp ha accresciuto di sforzi per migliorare le operazioni di recupero della fuga di petrolio", ha detto una fonte dell’amministrazione Obama. L’obiettivo dei 50 mila barili recuperati sarebbe in questo modo raggiunto con un anticipo di due settimane rispetto a quanto inizialmente previsto. Venerdì la Guardia Costiera aveva dato alla multinazionale del greggio 48 ore di tempo per comunicare nuovi piani di contenimento della marea nera.

Le principali compagnie petrolifere, intanto, prendono, per la prima volta, pubblicamente le distanze dalla Bp e sono pronte a dichiarare che la catastrofe ambientale nel Golfo del Messico poteva essere evitata. È quanto scrive oggi il Financial Times, anticipando i contenuti della testimonianza che i Ceo di Exxon-Mobil, Shell, Chevron e ConocoPhillips si accingono a rendere oggi di fronte alla commissione Energia e Commercio della Camera dei rappresentanti. Secondo quanto riporta il quotidiano britannico, i manager delle compagnie petrolifere spiegheranno ai deputati americani che utilizzando i "migliori sistemi di sicurezza" a disposizione le compagnie oggi possono evitare incidenti come quello avvenuto sulla Deepwater Horizon, la piattaforma gestita dalla Bp esplosa il 20 aprile scorso provocando la morte di 11 operai e la catastrofe ambientale nel Golfo del Messico. È evidente che le grandi compagnie petrolifere vogliono sfruttare questa audizione per perorare la causa della ripresa delle trivellazioni nel Golfo, al momento sospese. Di fronte alle enormi proporzioni della fuoriuscita di petrolio, che ancora non è stata bloccata, l’amministrazione Obama infatti ha ordinato una moratoria di sei mesi alle operazioni petrolifere nel Golfo. E le compagnie temono che la sospensione possa durare ancora più a lungo.

Inoltre, i manager intendono replicare alle critiche rivolte all’industria petrolifera nel suo insieme per non essere riuscita ad aiutare la Bp a trovare il modo per fermare la fuoriuscita. Riconosceranno comunque che la vicenda è vissuta dalle compagnie petrolifere come "un’esperienza che deve spingere ad un atteggiamento più umile". Ma insisteranno nel difendere gli alti standard di sicurezza applicati dalle proprie compagnie. La Bp, da parte sua, non ha voluto, interprellata da Ft, replicare a queste anticipazioni, preferendo aspettare l’audizione e limitandosi a ribadire che saranno le inchieste in corso a determinare le cause dell’esplosione sulla piattaforma.