Martedì i funerali di Padoa-Schioppa nella Chiesa di S. Maria degli Angeli
19 Dicembre 2010
di Redazione
Si terranno martedì mattina nella nella basilica di Santa Maria degli Angeli a Roma i funerali dell’ex ministro dell’Economia durante il secondo governo Prodi, Tommaso Padoa-Schioppa. Secondo quanto si è appreso le esequie, dovrebbero tenersi alle ore 11 nella chiesa di piazza della Repubblica, spesso sede di funerali di Stato.
Il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi ha inviato un messaggio di condoglianze alla famiglia dell’economista morto ieri sera, colpito da un arresto cardiaco mentre stava partecipando ad una cena organizzata a Palazzo Sacchetti, in via Giulia, dove aveva riunito un centinaio di amici. "Partecipo al vostro dolore per la scomparsa di Tommaso Padoa Schioppa economista di alto profilo ed europeista convinto ed appassionato. La sua morte priva l’Italia di un servitore dello Stato rispettoso delle istituzioni nazionali e comunitarie", si legge nel telegramma.
Anche per il ministro La Russa "la scomparsa di Tommaso Padoa Schioppa rappresenta una perdita gravissima per l’Italia".
Tra gli altri messaggi di condoglianze, quello del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano: "È stato un grande servitore dello Stato e dell’interesse pubblico, che nell’esercizio di tutte le alte funzioni cui è stato chiamato in Italia e in Europa ha lasciato l’impronta del suo eccezionale talento". "L’Unione monetaria europea perde un uomo di pensiero, azione e ispirazione interamente dedicato all’unità europea", ha detto Jean Claude Trichet, presidente della Banca Centrale Europea.
Dal 1998 al 2006 ha fatto parte del Comitato esecutivo della Banca centrale europea. In questo ruolo ha giocato una parte importante nella nascita dell’euro, la moneta unica continentale di cui egli stesso aveva propugnato la creazione nel 1982, una raccomandazione fatta propria dal Rapporto Delors del 1989. Per questo era stato anche definito "l’impeto intellettuale" dietro l’adozione della nuova moneta.
Ma gli italiani lo ricordano, probabilmente, soprattutto per l’incarico di ministro dell’Economia che Padoa-Schioppa ricoprì tra il maggio del 2006 e il 2008, nel secondo governo Prodi. In questa veste fu responsabile del varo della Finanziaria 2007 da 33,8 miliardi. Famoso il termine «tesoretto» da lui coniato per identificare l’extra-gettito nelle casse pubbliche dovuto alle entrate fiscali non previste e al successo della lotta all’evasione. Ancor più famosa, e fonte di infinite polemiche, la qualifica di «bamboccioni» che il ministro affibbiò ai ragazzi che restavano con i genitori: in un’audizione nel 2007 disse: "Incentiviamoli a lasciare la casa dei genitori, non si sposano e non diventano autonomi".
